Italia
Bando piscina nel mirino delle associazioni
Agenzia dello sport: preoccupazione per l’aumento del costo del biglietto Timori anche per le ore che saranno a disposizione delle varie società
ROSIGNANO. Paure e timori, legati soprattutto a due punti relativi al bando di gara per la gestione della piscina comunale di Vada. Le varie associazioni sportive che operano ormai da anni all'interno della struttura in località "La Mazzanta" sono preoccupate per il loro futuro. «Ci siamo ritrovati tutti assieme - ha spiegato Massimo Garzelli, il presidente dell'Agenzia dello sport che riunisce circa 20 associazioni sportive attive sul territorio di Rosignano - per esaminare il bando. Leggendolo nel dettaglio però siamo ora molto intimoriti per il futuro delle nostre attività all'interno dell'unica piscina comunale».
«Di fatto - ha aggiunto - sono due, in particolare, i punti che ci mettono ansia. Sui quali nutriamo particolari dubbi. Il primo riguarda il potenziale aumento sia del costo vasca che del costo del biglietto fino al 50% rispetto a quello precedente. Il secondo, invece, ha a che fare con l'utilizzo delle varie corsie. Il bando stabilisce che debba essere destinato il 40% delle ore totali della piscina alle associazioni sportive, ma non disciplina come per cui abbiamo paura che il futuro gestore non ci possa mettere a disposizione quelle a noi necessarie per svolgere al meglio le nostre attività». Nel frattempo il bando per la gestione della piscina (per una durata massima di 10 anni) scadrà nel fine settimana (le domande possono essere presentate fino alle ore 13 del 12 agosto). Alla procedura possono partecipare tutti gli operatori economici, anche in forma raggruppata, comprese le cooperative, le società e le associazioni sportive dilettantistiche, gli enti di promozione e propaganda sportiva riconosciuti dal Coni e le federazioni sportive nazionali, aventi ad oggetto sociale la gestione di impianti e di esercizi sportivi, e in possesso dei requisiti generali. Comprende ogni attività diretta o indiretta, inerente la gestione economica dell'impianto e prevede, inoltre, la realizzazione di alcuni interventi di adeguamento e manutenzione straordinaria, meglio descritti nella documentazione di gara. Tra i vari punti spiega come la gestione debba assicurare il funzionamento dell'impianto con la finalità di permettere sia la pratica sportiva natatoria che la sua compiuta diffusione nel territorio. Ed assicurare, soprattutto, l'apertura al pubblico. Ma per le associazioni riunite all'interno dell'Agenzia dello sport alcuni punti non sono ben disciplinati tanto da lasciarle particolarmente perplesse.
Elisa Pastore
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