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Sulla gestione dell’arenile si compattano le opposizioni
SAN VINCENZO. Assemblea sanvincenzina (As), SìAmo San Vincenzo (Ssv) e il locale meet up dei Cinque Stelle ribattono congiuntamente al sindaco sanvincenzino Alessandro Bandini, che nei giorni scorsi...
SAN VINCENZO. Assemblea sanvincenzina (As), SìAmo San Vincenzo (Ssv) e il locale meet up dei Cinque Stelle ribattono congiuntamente al sindaco sanvincenzino Alessandro Bandini, che nei giorni scorsi ha accusato i tre gruppi politici, in risposta ad una loro dichiarazione, di mancanza d’iniziativa e inconcludenza. «Dopo 9 ordinanze di divieto di balneazione – dicono gli esponenti delle opposizioni –, dopo ruspe e trattori tra i bagnanti di giorno e di notte in piena stagione estiva, dopo che un pezzo di mare è stato delimitato da massi diventando una vera e propria tinozza di acqua melmosa e piena di sassi, mentre viene compromessa la stagione turistica e si danneggiano turisti, imprenditori e cittadini, l’amministrazione risponde puerilmente citando una canzone, definendo bene la serietà riservata ai cittadini. Messi di fronte alle proprie responsabilità circa l’incapacità dimostrata, sindaco e giunta sprecano vuote parole senza alcun fatto che possa contraddirci. Quest’amministrazione riconferma l’incredibile capacità di nascondersi dietro scuse senza mai riuscire a prendersi le proprie responsabilità e cercando di occultare, in questo caso, il fallimento della gestione dell’arenile».
Secondo As, Ssv e meet up, quelle di sindaco e giunta sarebbero una serie di «volute inesattezze» per creare «quella coltre di confusione in cui chi ha una totale mancanza di argomentazione riesce a celarsi». E aggiungono: «Ripetutamente è stato chiesto il rispetto dei termini contrattuali con Sales, che con molta probabilità dovrebbe pagare e risolvere i danni sulle spiagge derivati dal porto, che più di una volta abbiamo proposto di iniziare a lavorare a un piano spiaggia, argomento buono per il sindaco solo in campagna elettorale, che mentre ci parlano di lavori fatti di notte, i trattori che portavano le alghe e le ruspe che corrono in mezzo ai turisti lo fanno alla luce del sole. Queste ambiguità della maggioranza nell’informazione sono offensive per tutti i cittadini, certo non così sprovveduti da non vedere ruspe e trattori in pieno giorno, pietre tufacee su quello che un tempo era arenile di fine sabbia, da non accorgersi delle 9 ordinanze di divieto di balneazione dall’elezione di Bandini ad oggi o di non sapere che il ripascimento costato circa 100.000 euro lo scorso anno non avrebbero dovuto pagarlo i cittadini». In conclusione As, Ssv e meet up accusano l’amministrazione di mettere in campo «una politica senza spina dorsale che gli amministratori di ieri e di oggi hanno espresso e continuano a sostenere, con un Bandini sindaco emblema di quella continuità che ha danneggiato e danneggia il paese». (p.f.)
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