Il Tirreno

Da 50 anni in vacanza nel solito camping

Da 50 anni in vacanza nel solito camping

La famiglia Trostel da Stoccada al Continental: feste, amicizie e amore per il nostro mare

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MARINA DI CASTAGNETO. Sono 50 le estati che trascorrono insieme al camping Continental di Marina di Castagneto. Oggi sono quattro le generazioni che vi passano le vacanze estive, a partire dai nonni fino ai nipoti. Era il 1967 quando Enrico Trostel, 83 anni di Heiden Hein, nella provincia di Ulm, a 80 chilometri da Stoccarda, scelse questa parte di costa, allora la scoprì con i suoi genitori. Un amore che è durato a lungo e il 2016 è un anno di anniversari visto che a dicembre con la moglie Helga, 77 anni, festeggeranno anche le nozze d'oro.

Da Tirrenia a Castagneto. Le prime estati toscane le trascorrevano in un campeggio a Tirrenia, sul litorale pisano, ma poi questo chiuse e loro cominciarono a cercare fino ad approdare al Continental.

«Non l'abbiamo più lasciato - spiega Helga - anche perché abbiamo fatto molte amicizie e ogni anno ci ritroviamo, ci piace la compagnia e passare tante giornate in allegria. Diversi amici italiani inoltre ci vengono a trovare in Germania. Poi questa parte della Toscana vanta un mare molto pulito, si mangia e si beve bene e le persone sono molto genuine. I bambini possono giocare tutti insieme, qui siamo una grande famiglia. Da quando siamo andati in pensione - continua - restiamo qua per l'intera stagione, ormai sono più di 20 anni. Finché la salute ce lo permetterà torneremo».

Quattro generazioni. Assieme a loro trascorrono le vacanze anche le figlie Silvia e Petra e i nipoti, anche se ormai sono grandicelli e restano sempre meno. «Facciamo tante feste - aggiunge Silvia - qui abbiamo fatto comitiva con altre persone che come i nostri genitori, vengono in vacanza da circa 50 anni, provenienti da varie zone della Toscana: Pistoia, Firenze, Volterra etc... Un luogo ideale per i nostri bambini, quando erano piccoli, venivano coi nonni e si divertivano molto. Abbiamo sempre preferito questa sistemazione all'aria aperta perché non avevamo orari, potevamo gestirci in piena libertà. E poi tutte le persone che abbiamo conosciuto ci hanno aperto il cuore nonostante fossimo stranieri».

Quella del '67 è stata la prima stagione del camping e da allora ad oggi è cambiato molto. "Sì, è due-tre volte più grande,- spiega Helga - prima l'ombra era solo in pineta oggi anche nelle piazzole possiamo trovare refrigerio perché sono cresciuti gli alberi (sorride, ndr). Quando siamo arrivati qua mio marito si portava dietro la birra nelle bottiglie di vetro, poi ha scoperto il vino e allora tornavano indietro piene di vino rosso. Poi ci siamo organizzati, come facevano gli italiani e le bottiglie sono diventate damigiane (ride, ndr)".

Divina Vitale

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