Il Tirreno

Bolgheri non ci sta «No a Bibbona dentro la nostra Doc»

di Divina Vitale
Bolgheri non ci sta «No a Bibbona dentro la nostra Doc»

Zileri dal Verme respinge la proposta di Meletti Cavallari «L’estensione dei confini questione mai valutata»

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BOLGHERI. Estendere la Doc Bolgheri a Bibbona? Non s'ha da fare. Né ora né mai. E' risoluto il presidente del Consorzio Bolgheri Doc, Federico Zileri dal Verme, che precisa "non c'è nemmeno discussione in merito, si tratta di una ipotesi infondata". La stessa era infatti stata avanzata dal presidente della strada del vino Costa degli Etruschi, Pier Mario Meletti Cavallari, uno dei pionieri del vino bolgherese, inventore di Grattamacco, che oggi produce Aleatico all'isola d'Elba alla Tenuta delle Ripalte. Subito aveva fatto seguito con un parere piuttosto schietto, sulla sua proposta, un altro grande del vino, Angelo Gaja, le roi in Barbaresco e proprietario dell'azienda bolgherese Ca'Marcanda. Gaja aveva inviato una lettera a Meletti Cavallari, ironica ma esaustiva, attribuendogli principalmente un "grande sense of humor". Ma la Doc Bolgheri non ci gira intorno. "Pier Mario Meletti Cavallari, a cui va la gratitudine di noi tutti per essere stato tra i primi ad aver creduto nelle potenzialità di questo territorio - spiega Zileri a nome della Doc- ha espresso un semplice parere personale. Il Consorzio Tutela Vini Doc Bolgheri deve agire ed operare esclusivamente nella salvaguardia della Doc e dei suoi produttori e un'idea quale l'estensione dei confini non solo non è mai stata valutata, ma non è nemmeno stata avanzata da nessuno e nel caso non verrebbe comunque nemmeno presa in considerazione per motivi abbastanza ovvi. Quella di Bolgheri è infatti una situazione unica ed è dovere del Consorzio preservare le condizioni che hanno permesso al territorio di crescere e prosperare nel corso di questi anni. Un allargamento dei confini sarebbe senza dubbio quanto di più contrario possa esserci all'operato che il Consorzio svolge e ha svolto sin dalla sua fondazione, oltre che un'azione priva di qualsiasi logica per gli interessi dei produttori bolgheresi. Ciascuno è ovviamente libero di esprimere le proprie idee, ma per chiarezza è fondamentale ribadire che non esiste affatto un dibattito sull'apertura della Doc, trattandosi di un'ipotesi assolutamente infondata e non praticabile".

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