Il presidio
Il cantiere Filippi a Rio con 130 imbarcazioni
L’azienda di Donoratico partecipa ai Giochi olimpici e paralimpici con barche, remi e pezzi di ricambio forniti a 55 Federazioni di canottaggio
DONORATICO. Numeri da capogiro quelli dell'azienda di Lido Filippi, oggi condotta dal figlio David, che da Donoratico si è fatta conoscere in tutto il mondo. Sono già in viaggio infatti per i Giochi olimpici e paralimpici di Rio de Janeiro ben 130 imbarcazioni da canottaggio (barche a remi, remi e rigger, pezzi di ricambio, accessori e utensili per la più emozionante esperienza degli ultimi anni, scrivono nel sito internet) al servizio di 55 Federazioni sportive. Sponsor del progetto sviluppo della Federazione internazionale per far conoscere e praticare il canottaggio anche in luoghi ancora vergini. L'azienda di Castagneto, leader del settore, è in piedi fin dai primi anni '80 e oggi vanta cento dipendenti, è partner Fisa e della Federazione Italiana canottaggio. Si tratta della quinta olimpiade a cui David Filippi partecipa dopo Sydney, Atene, Pechino e Londra. Il patron dell'azienda è già a Rio, ha seguito la spedizione delle sue barche, partita lo scorso giugno da Amburgo e Livorno e arrivata a destinazione, con l'utilizzo di ben 6 container, qualche giorno fa. E David Filippi non sarà da solo.
«Siamo da sempre una squadra - ha detto - lavoreranno al mio fianco Alberto Musi, Massimiliano Gigante, Luciano Peccianti e Iztok Cop (l'atleta sloveno con un bella collezione di medaglie olimpiche). Lui sarà il responsabile sportivo che fornirà il supporto tecnico alle federazioni che utilizzano le nostre barche».
Divina Vitale
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