L’indennità del sindaco: ecco i guadagni di Lippi
Cecina, il caso sollevato dai banchi dell’opposizione per i costi a carico della comunità. Dipendente part-time, fa discutere la sua scelta di non avvalersi dell’aspettativa
CECINA. Un’indennità e un mezzo stipendio. Totale: 2.378,26 euro. Mette sul tavolo la busta paga di dipendente part-time di Unicoop Tirreno e quanto incassato dal Comune di Cecina per l’incarico amministrativo. I dati sono quelli di giugno 2016. Tirato per la giacca. Chiamato alla trasparenza. Additato a malcostume per non aver chiesto il distacco dall’azienda. Il sindaco Samuele Lippi esce allo scoperto e si prende la soddisfazione di maneggiare lui quei fogli che da più parti gli sono stati sollecitati.
«Alla richiesta di accesso agli atti della consigliera Pamela Tovani gli uffici hanno risposto mettendole a disposizione i documenti richiesti, da utilizzare nell’ambito della sua attività politica – afferma Lippi –. Carte che invece sono finite pubblicate sul web senza alcuna cura di proteggere dati che ritengo sensibili, come la voce del contributo volontario ai partiti politici in base alla legge 2 del 1997 e soprattutto il mio Iban, le coordinate bancarie del mio conto personale. Per esempio, potrei non accorgermi di un bonifico sul mio conto e trovarmi additato per aver incassato soldi non dovuti. Con tutto quello che ne potrebbe conseguire, dati i tempi che servirebbero per fare chiarezza su una vicenda di questo genere».
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Quanto costa ai cecinesi in capo all’anno il sindaco Lippi? Al netto delle missioni 56.927,58 euro. Nel dettaglio: 18.406,56 euro di indennità di carica (la metà non essendo distaccato dal posto di lavoro), 1.533,88 alla voce accantonamento al fondo Trattamento di fine servizio (Tfs) e 36.987,14 euro di rimborso al datore di lavoro. Voce quest’ultima che sarebbe dovuta anche nel caso in cui il primo cittadino avesse scelto di usufruire dell’aspettativa. Eventualità in cui l’indennità sarebbe salita a 36.813,12 euro all’anno a cui si dovrebbero aggiungere 3.067,76 euro per il fondo Tfs e 11.219,74 euro di rimborso al datore di lavoro. Totale: 51.100, 62 euro.
Rispetto alla precedente amministrazione, qual’è la differenza? All’epoca al sindaco in aspettativa ogni anno percepiva 56.999,40 euro. Fatti due conti lo scarto è di 71 euro.
La consigliera Tovani però ha formulato anche un’altra richiesta di accesso agli atti per le fatture che Unicoop rimette al Comune per il suo dipendente Lippi. «La richiesta è sospesa. È stato chiesto un parere alla Prefettura – afferma il sindaco –. Voglio sapere se si tratta di documenti che può utilizzare nell’ambito dell’esercizio del proprio mandato. Il quesito è stato girato dalla Prefettura al Ministero dell’Interno». Che aggiunge: «Tra l’altro l’unico amministratore dipendente di Unicooop è il sindaco e può conoscere i dati dalle determine pubblicate all’albo».
In tanti si chiedono dove Lippi trova il tempo per conciliare l’attività amministrativa con il lavoro part-time. «La legge prevede la possibilità di usufruire dei permessi per le attività assembleari come la giunta o il consiglio, la conferenza dei sindaci. Inoltre, ci sono 48 ore di permessi liberi di cui la metà non sono retribuite. Quindi di fatto non sono assente dal posto di lavoro e non vengo meno ai miei impegni istituzionali».
L’occasione si presta a mettere sul tavolo anche i rimborsi spese, dovuti per pranzi e spese di viaggio. «Dal mio insediamento in tutto per missioni mi sono stati rimborsati 327,72 euro. La voce più grossa sono i 173,30 euro per la trasferta a Bruxelles legata al Piano di innovazione urbana con il quale sarà riqualificato il Villaggio scolastico – conclude –. Ogni settimana ho spese per circa 100 euro di cui non chiedo rimborso e ogni anno spendo 800 euro per l’assicurazione sulla responsabilità civile legata all’attività del mio mandato».
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