Il Tirreno

Accusata di omicidio colposo la madre della bimba dimenticata in auto

L'ospedale Meyer di Firenze
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L'ospedale Meyer di Firenze

Nei prossimi giorni sarà fatta l'autopsia. Intanto la famiglia ha autorizzato la donazione degli organi

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VADA (LIVORNO). E' indagata per omicidio colposo la madre della bimba di 18 mesi morta all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere stata "dimenticata" per ore in auto al sole dalla mamma che era andata al lavoro. Lo si apprende da ambienti investigativi. Il sostituto procuratore livornese, Massimo Mannucci, che coordina le indagini, ha anche disposto l'autopsia della piccola. L'esame sarà svolto nei prossimi giorni.

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I genitori della piccola Gaia sono sconvolti e non si danno pace. Hanno vegliato la loro figlia per ore all'ospedale pediatrico Meyer nella speranza di un miracolo che non è arrivato. Secondo quanto ricostruito, la donna il giorno della tragedia avrebbe cambiato il programma che seguiva abitualmente ogni mattina. La figlia grande le ha chiesto di essere lasciata per prima al campo solare e così è avvenuto, ma anziché accompagnarla al nido, la mamma ha lasciato la bambina più piccola sul seggiolino posizionato dietro il posto del guidatore. La donna era convinta di averla lasciata alle maestre e il vuoto di memoria si è rivelato tale solo quattro ore più tardi quando è tornata alla sua auto parcheggiata e ha visto all'interno la bimba priva di sensi.

Intanto la famiglia ha dato il via libera alla donazione degli organi della bambina. Il corpo della piccola è stato quindi trasferito dall'ospedale pediatrico Meyer dove era stata ricoverata all'istituto di medicina legale dove, con ogni probabilità, sarà eseguito l'esame autoptico.

A Vada, anche amici e conoscenti di questa mamma disperata non sanno spiegarsi come sia potuto accadere. La donna viene descritta da tutti come una persona "scrupolosa, una gran lavoratrice e una mamma che adorava le proprie figlie". Lei e il marito gestiscono una pescheria e martedì mattina come ogni giorno la mamma si era recata al lavoro alle 3.30, per fare una pausa intorno alle 7 per accompagnare le figlie al campo solare (la più grande) e al nido (la più piccola). Ma il giro abituale quella mattina è cambiato: le "consegne sono state invertite'"e questo potrebbe avere determinato il black out fatale nella mente della madre. La più grande ha chiesto di essere lasciata per prima e così ha fatto la donna, che poi però si è "dimenticata" di accompagnare la piccola al nido. O meglio ha creduto di averlo fatto. E invece lei era rimasta in auto, sul seggiolino dietro al posto di guida. L'ha ritrovata lì, reclinata su se stessa e priva di coscienza intorno all'ora di pranzo quando è uscita dal negozio per andare a riprendere le figlie.

Oggi la pescheria di famiglia è stata aperta tutto il giorno: in negozio c'era il nonno delle bimbe, con molti clienti che sono andati lì a esprimere cordoglio e vicinanza per una tragedia che ha sconvolto tutto il paese. In tanti si erano radunati la sera prima nella chiesa di Vada per una veglia di preghiera. Nessuno se la sente di giudicare questa mamma. Per tutta la comunità è un dolore insopportabile. Un fatto di cui tutti sono vittime e nessuno  colpevole.

Per evitare il clamore mediatico anche i funerali della neonata potrebbero essere celebrati nel capoluogo toscano in forma strettamente privata.

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