Il Tirreno

In fin di vita la bimba lasciata in auto per 4 ore

L'ingresso dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze
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L'ingresso dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze

Vada: precipita la situazione clinica della piccola di 17 mesi ricoverata al Meyer in rianimazione, le speranze sono pressochè azzerate

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VADA. In fin di vita la piccola dimenticata in auto per alcune ore. La situazione clinica è precipitata. I nuovi accertamenti eseguiti dai medici dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze la mattina del 27 luglio hanno riscontrato gravi danni neurologici. E dall'ora di pranzo stanno verificando i parametri vitali della bambina, ma le speranze che resti in vita sono pressoché azzerate.

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CONDIZIONI DISPERATE

Dal pomeriggio del 26 luglio è ricoverata in rianimazione. La prognosi resta riservata. "Le condizioni della bambina sono gravi, in mattinata la situazione si è ulteriormente complicata - spiega Francesca Bellini, direttore sanitario del Meyer -  e sicuramente c'è un danno che potrebbe aver compromesso le funzioni neurologiche".

Prima delle 14 del 26 luglio è scattato l’allarme alla centrale del 118 di Livorno, che ha inviato un’ambulanza della Pubblica assistenza. Il medico ed i volontari hanno prestato i primi soccorsi alla bambina, che a quel punto era in gravissime condizioni. Il personale sanitario ha fatto di tutto per salvarle la vita e poi l’ha portata nel vicino ospedale di Cecina. Qui è stata intubata e le sue condizioni sono state stabilizzate, ma visto il quadro clinico particolarmente allarmante nel primo pomeriggio è stato deciso il trasferimento all’ospedale pediatrico di Firenze.

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COSA È SUCCESSO

Secondo quanto si appreso dall'Ansa, come ogni mattina, la madre avrebbe dovuto accompagnare le sue due bambine rispettivamente all'asilo nido e presso un campo solare quella di sei anni. Martedì ha dimenticato la più piccola in auto dopo avere lasciato la grande al campo solare e poi è andata al lavoro. Solo intorno all'ora di pranzo si  è resa conto della dimenticanza e ha dato l'allarme. Al momento nei suoi confronti la procura non ha preso alcun provvedimento.

CODACONS: SERVONO INTERVENTI SU TUTTE LE AUTO

"Da tempo chiediamo misure in grado di evitare simili episodi e salvare la vita ai bambini - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi  - In particolare abbiamo avanzato una proposta alle case costruttrici di automobili: oggi, nelle auto moderne, ci sono avvisi acustici che mettono in allarme il guidatore su diversi fronti: cinture di sicurezza non allacciate, fari accesi, portiere aperte, freno a mano tirato, serbatoio in riserva, ecc".

"Al pari di queste dotazioni oramai di serie su tutte le vetture - prosegue -, le case automobilistiche devono prevedere un avviso acustico collegato con il seggiolino per i bambini o con le cinture di sicurezza posteriori, in modo che, quando il motore viene spento oppure il guidatore apre la portiera oppure fa per scendere dall'auto (basta un sensore di peso), ma la cintura posteriore sia ancora allacciata, scatti immediatamente l'allarme. Si potrebbe cos avvisare il genitore distratto della presenza di un bambino nei sedili posteriori, ed evitare in futuro tragedie come quella di Vada". "Finora dalle case automobilistiche non è giunta alcuna risposta - prosegue Rienzi - e per questo chiediamo un intervento del Ministero dei trasporti, affinch si incrementi la sicurezza sulle auto circolanti in Italia a tutela dei minori".

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