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Il Pd regionale, Cna e Confesercenti «Danno al turismo»
CECINA. Pioggia di no ai lavori Anas dai consiglieri regionali del Pd, da Cna e Confesercenti. «I sindaci hanno ragione da vendere e non possiamo che sentirci pienamente al loro fianco nel chiedere...
CECINA. Pioggia di no ai lavori Anas dai consiglieri regionali del Pd, da Cna e Confesercenti. «I sindaci hanno ragione da vendere e non possiamo che sentirci pienamente al loro fianco nel chiedere ad Anas di rivedere le decisioni prese. Per quanto ci riguarda, pur non avendo competenze sulla gestione dell'Aurelia, ci siamo immediatamente attivati con la Regione e col governo affinché intervengano su Anas per ripristinare al più presto lo scorrimento su quattro corsie nel tratto Castagneto Carducci - Cecina sud. Ferma restando la necessità di una messa in sicurezza di quel tratto di strada una programmazione dei lavori non adeguata rischia di avere pesanti conseguenze sui cittadini, sull'economia della zona e sul turismo e questo, per territori che già devono fronteggiare un momento di difficoltà, non è pensabile. Se davvero vogliamo che la Toscana viaggi tutta alla stessa velocità e non ci siano zone penalizzate serve intervenire e farlo il più velocemente possibile». Così i consiglieri regionali del Pd Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Costa, Gianni Anselmi e Francesco Gazzetti sulla protesta dei sindaci per la chiusura parziale dell'Aurelia nel tratto Castagneto Carducci - Cecina sud.
Anche Confesercenti e Cna si schierano contro Anas. «Fare i lavori di manutenzione sull'unica arteria stradale di rilievo sul versante tirrenico - scrivono in una nota congiunta - nel mese centrale della stagione estiva, è veramente una scelta diabolica da parte di Anas, e che evidenzia la grande attenzione verso i territori per chi li abita e li gestisce. E' con grande amarezza che dobbiamo sottolineare la distanza che intercorre tra chi dirige certe istituzioni e chi opera in un territorio sforzandosi di renderlo accogliente, di sviluppare economia, ma che è costretto a subire scelte scellerate. Condividiamo il "grido di dolore" dei sindaci di zona, per l'impatto che un cantiere aperto nel mese di luglio, fondamentale per l'economia stagionale dei nostri territori, può determinare sull'esito della stagione turistica».
«Possiamo prevedere quali code di autovetture si formeranno nel fine settimana, quali disagi sopporteranno i vacanzieri ed i turisti che vorranno recarsi nei nostri centri balneari ed immaginare quanti aggettivi saranno riservati a chi ha deciso di aprire il cantiere ora. Facciamo appello al prefetto - concludono le associazioni di categoria - affinché vigili con grande attenzione sul cantiere ormai aperto, al fine di rispettarne i tempi di esecuzione dichiarati e cogliamo l'occasione per sollecitare le istituzioni preposte ad affrontare il problema del corridoio tirrenico che deve essere terminato».
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