Italia
Tre anni di lavoro, dei 39 indagati 21 già condannati
Tutto ebbe inizio da uno spinello sequestrato a un minorenne. Da lì ed era novembre del 2013 i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Piombino hanno seguito il percorso a ritroso di...
Tutto ebbe inizio da uno spinello sequestrato a un minorenne. Da lì ed era novembre del 2013 i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Piombino hanno seguito il percorso a ritroso di quello spinello, ricostruendo la rete dello spaccio e incrociandola con quella del giro di cocaina. Il risultato dei tre capitolo dell’operazione “Occhi nel bosco” è di aver chiuso un robusto giro di stupefacenti su piazza. I tre capitoli delle indagini denominate convenzionalmente dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Piombino “Occhi nel Bosco”, coordinate dal pubblico ministero Daniele Rosa ed effettuate negli ultimi tre anni in un fazzoletto di pochi chilometri quadrati nel comune di San Vincenzo hanno portato a iscrivere nel registro degli indagati 39 persone, dei quali 20 arrestati, a segnalare alle Prefetture competenti 47 assuntori e a sequestrare cospicui quantitativi di stupefacente, soprattutto cocaina. Nel dettaglio, i 21 indagati della prima indagine sono stati tutti processati e condannati in 1º grado a pene oscillanti tra i 18 mesi e gli 8 anni di reclusione. Gli 8 indagati della seconda indagine hanno chiesto tutti di essere ammessi al rito abbreviato per ottenere uno sconto di pena con udienza fissata il prossimo ottobre, mentre per gli ultimi dieci, di cui 7 dei quali colpiti da ordine di arresto, i problemi giudiziari sono appena iniziati.
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