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Cosimi critica lo stato dei fossi rischia la querela della giunta

SAN VINCENZO. I fossi, lo stato degli alvei e delle foci. È su questo terreno che si consuma lo scontro politico. Ad innescare la miccia l’annuncio di Luca Cosimi di una mozione del gruppo consiliare...

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SAN VINCENZO. I fossi, lo stato degli alvei e delle foci. È su questo terreno che si consuma lo scontro politico. Ad innescare la miccia l’annuncio di Luca Cosimi di una mozione del gruppo consiliare Siamo San Vincenzo con tanto di prove video di scarichi abusivi e degrado. E per tutta risposta la pronta replica dell’amministrazione comunale di San Vincenzo che bolla i contenuti della mozione come un «procurato allarme in piena estate ai danni di turisti, popolazione e imprenditori. Fatto talmente grave, questo, che la giunta sta seriamente valutando l’opportunità di una denuncia per danno d’immagine a San Vincenzo».

La politica dai banchi del consiglio rischia di finire in quelli di un aula di tribunale. Una posizione netta quella dell’amministrazione comunale che a riprova delle proprie convinzioni mette in fila i lavori eseguiti lungo i fossi. «Il problema degli sversamenti nel 2014 era reale. La stazione di sollevamento al fosso delle Prigioni era vecchia e in caso di piogge abbondanti non riusciva ad assolvere alla sua funzione, con il rischio che, traboccando, i liquidi si riversassero in mare. Situazione analoga al Renaione. Fu così che venne convocata Asa, con la quale fu concordato un programma di interventi di un anno. Subito venne rinnovata la stazione di sollevamento di via del Tirreno e successivamente quella di via Biserno, risolvendo quindi il problema di quel fosso. Durante l'inverno venne fatta una puntuale campagna di intercettazione delle fogne nere nelle bianche e viceversa ed i problemi che ne scaturirono furono tutti successivamente risolti. L'ultimo lavoro, il più corposo, è stato fatto la scorsa primavera all'altezza del bagno Il Delfino, dove la stazione di sollevamento sotto al fosso era inadeguata ed obsoleta ed è stata eliminata per ricostruirla nella strada».

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