Moto contro bici un impatto fatale due morti sull’Aurelia
Vittime un dipendente Solvay di 36 anni e un immigrato di 58 Lo scontro prima del ponte del Tripesce in direzione sud
ROSIGNANO. Valerio Bientinesi quel tratto di Aurelia dove il ponte del Tripesce separa i comuni di Rosignano e Cecina l’avrà percorso centinaia di volte in sella alla sua Kawasaki, compagna inseparabile di tante avventure. Come centinaia di volte Talla Diop tornava dal mare verso casa con la fedele bicicletta e i borsoni del lavoro, per raggiungere la palazzina condivisa coi suoi connazionali a ridosso del ponte. I due destini si sono incrociati tragicamente ieri mattina, intorno 10,45 sulla carreggiata sud dell’Aurelia. Un impatto fatale che è costato la vita ad entrambi.
Secondo una prima ricostruzione degli agenti della polizia stradale di Venturina coordinati dal comandante Vincenzo Cesarano, Bientinesi e Diop viaggiavano in direzione Cecina quando la Kawasaki condotta dal 36enne di Rosignano Solvay, per ragioni da accertare, ha colpito con il musetto un fianco della bici su cui viaggiava il 58enne senegalese. Uno scontro violento nel quale la bicicletta è stata letteralmente spezzata in due, disarcionando Diop che è rimasto immobile sul selciato, mentre la moto continuava un pezzo di corsa finendo adagiata circa 50 metri più avanti. Nell’urto anche il centauro finiva rovinosamente a terra, senza scampo. Quando sono arrivati i volontari della Pubblica Assistenza di Cecina col medico per loro non c’era più niente da fare.
Questo tratto di Aurelia dove confluiscono, lato mare via di Vallescaia e, piu a sud, lato monte, lo stradone Belvedere, è rimasto per oltre un’ora chiuso al traffico, il tempo necessario per garantire le operazioni di soccorso e la rimozione dei cadaveri, distanziati una decina di metri tra loro e coperti da due teli bianchi. Sul posto, oltre alla polstrada e i mezzi del 118, anche una pattuglia dei carabinieri ed i vigili urbani di Rosignano. Le salme di Bientinesi e Diop sono state trasportate all’obitorio dell’ospedale di Cecina. Dove presto si sono formati capannelli dei parenti delle vittime, tretti nel dolore. L’impresa funebre Biasci di Lorenzana curerà i funerali di Bientinesi che si terrano domani alle 16,30 ad Orciano, paese di origine della famiglia. La salma di Talla Diop è ancora a disposizione dell’autorità giudiaria, l’impresa cecinese Frongillo seguirà le pratiche con la famiglia e la comunità senegalese. Mbaye Diop, presidente della comunità livornese, si sta dando da fare per consentire il trasporto in Senegal dove vive la numerosa famiglia di Talla e lancia un appello all cittadinanza a chi vuol dare un contributo per le spese el viaggio.
Stretti attorno al dolore della famiglia Bientinesi anche tanti parenti ed amici di Valerio, molto conosciuto a Rosignano Solvay dove il 36enne viveva col padre e lavorava nello stabilimento chimico. Qui era entrato dopo il diploma all’Ipsia Mattei. Carattere gioviale, grande disponibilità verso gli amici, aveva una passione incredibile per le moto tanto da essere stato uno dei fondatori del moto club con sede a Vada, organizzando raduni ed iniziative legate al mondo delle due ruote. Lo piangono gli amici del Poggetto e su Facebook in tanti gli dedicano un ultimo accorato messaggio.
Ironia della sorte, sul profilo Fb di Talla Diop si vede un uomo sorridente, con la sciarpa della Giamaica, in sella ad una moto. E’ un’istantanea crudele, tra le altre in cui Talla è ritratto in riva al mare, allo Scoglietto di Rosignano Solvay e a Vada. Quel mare che gli dava lavoro, tanta fatica e che pure amava, come amava più di ogni altra cosa la sua terra, il Senegal, dove ieri i familiari hanno dovuto apprendere una notizia che mai avrebbero voluto sentire.
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