Il Tirreno

Guado al Tasso rinnova la cantina

di Divina Vitale
Guado al Tasso rinnova la cantina

Lavori a fine luglio, investimento di 9 milioni degli Antinori per Vermentino, Bruciato e Scalabrone

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BOLGHERI. Sono in partenza a fine luglio i lavori per la costruzione della nuova cantina che ospiterà tre dei vini dell'azienda il Vermentino (Bolgheri bianco), lo Scalabrone (Bolgheri rosè) e il Bruciato (Bolgheri rosso) della tenuta Guado al Tasso, di proprietà della famiglia Antinori. E' stato infatti rilasciato nei giorni scorsi il permesso a costruire e la famiglia conta di concludere i primi lavori per vinificare almeno una parte delle uve della vendemmia 2017. Inoltre appena ultimata questa nuova realizzazione si procederà al rifacimento della vecchia cantina che ospiterà le due etichette top dell'azienda, in taglio bordolese, Guado al Tasso (Bolgheri doc superiore), classico dell'azienda e Matarocchio, il più recente cabernet franc in purezza.

Un investimento di circa 9 milioni di euro a cui si aggiunge il recupero del patrimonio edilizio a fini agrituristici. Il progetto della cantina del Bruciato è disegnato dall'architetto Fiorenzo Valbonesi, specialista in cantine, che per Marchesi Antinori ha già costruito la cantina di vinificazione di Castello della Sala e quella di Tormaresca in Puglia. «Avrà una superficie di circa 6.300 metri quadrati - spiega Albiera Antinori, vice presidente dell'azienda - ed il sito ad essa destinato si trova lungo l'Aurelia, in località Migliarini. Accanto alla cantina sarà riadattata una vecchia costruzione per il centro aziendale agricolo (in modo da liberare l'area accanto al podere Belvedere) e vi saranno trasferiti gli uffici amministrativi dal podere Scalabrone. Non sarà una cantina aperta al pubblico». Il progetto punta a risultare un edificio ad impatto zero per l'ambiente, sul modello di Bargino, ultimo gioiello della casata. «La costruzione, molto efficiente e studiata appositamente per la produzione dei vini Vermentino, Scalabrone e Bruciato - continua Albiera - avrà come segno architettonico, una "pelle" in zinco-titanio, un materiale innovativo e super tecnologico, scelto per la sua eleganza, duttilità ed adattabilità al clima marino e ventoso della zona. La cantina sarà circondata da dune ricoperte di macchia mediterranea, proprio per ricordare le dune del Tombolo». Novità anche per il nuovo ingresso in azienda, dalla Bolgherese, finora rimasto chiuso. Qui vi sarà spostata la bottega che diventerà un vero e proprio wine shop ed enoteca dove sarà possibile anche degustare i salumi di cinta di produzione propria. «Quando sarà terminata la nuova cantina del Bruciato, si partirà - conclude - probabilmente all'inizio del 2018, con i lavori di modifica e aggiornamento della vecchia cantina di Guado al Tasso, che sarà destinata unicamente alla produzione di Guado al Tasso e Matarocchio. Nel frattempo l'accesso alla Tenuta sarà principalmente dalla via Bolgherese, anche perché a ottobre 2016 inizieremo la sistemazione della nuova Bottega della fattoria, che sarà ampliata rispetto alla attuale, ed avremo la possibilità di fare delle degustazioni accompagnate a piatti di gastronomia locale»

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