Il Tirreno

Arte sui cartoni delle uova

di Federica Lessi
Arte sui cartoni delle uova

Da sabato alla Fondazione Geiger la mostra di Enno de Kronn

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CECINA. Sembrano sculture eppure sono pitture tridimensionali. A guardarle meglio appaiono bidimensionali, ma dipende dal punto di vista. Sono le sorprendenti creazioni di Enno de Kroon, pittore olandese che ha trasformato un materiale deperibile e di scarto in opere d'arte: dal 2004 lavora i cartoni delle uova, che dipinge ad acrilico con volti e scene di incredibile complessità e suggestione. L'artista ha chiamato ironicamente la sua tecnica "uovocubismo", infatti si ispira al cubismo perché unisce più punti di vista nella stessa rappresentazione di un soggetto.

Ma, contrariamente ai dipinti di Picasso e Braque, la visione non è proiettata simultaneamente sul piano bidimensionale della tela. Grazie al supporto bugnato dei contenitori per uova, il visitatore deve muoversi adottando punti di vista diversi per ricostruire l'oggetto, che si rivela in una o più varianti.

Il carattere mutante e interattivo delle opere di de Kronn si può scoprire solo visitando la sua prima personale in Italia, che apre i battenti alla Fondazione Geiger sabato 9 luglio ore 18. "Eggcubism. L'arte a due dimensioni e mezzo" riunisce 53 pezzi provenienti da collezioni private, realizzati nell'arco di 12 anni. «Abbiamo scelto questo artista proseguendo il filone del riciclo, che seguiamo da alcuni anni - dichiara il presidente della fondazione Roberto Ferri - ma anche per portare a Cecina qualcosa di inedito, che invitasse ad un approccio non scontato all'opera d'arte. A settembre organizziamo un workshop per 20 insegnanti con l'artista, che trasmette il suo metodo di lavoro». In attesa di vedere come i cartoni delle uova diventino opere con colla, cartone triturato e argilla, si possono sperimentare le opere. Si tratta di ritratti di marinai e prostitute, di famiglie cinesi, di scene conviviali, vasi e paesaggi, che rappresentano l'universo di de Kroon, residente nella città multietnica e portuale di Rotterdam. «L'artista ha grande attenzione per la società e per i tipi umani più svariati, ma anche per i momenti di condivisione come il matrimonio e i banchetti che permettono a persone sconosciute di incontrarsi - spiega il curatore della mostra Alessandro Schiavetti - inoltre è possibile vedere l'evoluzione del suo percorso dai primi ritratti su semplici cartoni quadrati di 31 centimetri verso assemblaggi di molti strati, fino all'opera più grande di 240 centimetri di lato». Lo stile di de Kroon sfida le convenzioni della visione, attingendo allo spirito surrealista nordico ma anche all'idea che l'opera d'arte si fa tanto con la mano dell'artista che con l'occhio di chi la guarda. La mostra resta aperta fino al 18 settembre, tutti i giorni ore 18-23, ingresso libero.

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