Il Tirreno

Teatro L’Ordigno, oltre 6mila presenze

Teatro L’Ordigno, oltre 6mila presenze

Ottimo il bilancio della stagione finita a giugno, il direttore Santini: successo per spettacoli e danza

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VADA. Un boom di presenze per la stagione artistica del teatro Ordigno di Vada. La riapertura dell'Ordigno è stata sempre sostenuta da tutti gli abitanti di Vada che hanno dato il loro appoggio alla causa della riapertura con proteste, mobilitazioni e iniziative. La stagione artistica di quest'anno ha quindi un particolare significato a seguito delle difficoltà attraversate, e i dati sulla partecipazione e sulla programmazione indicano una forte risposta, eterogenea e continuativa, creando un motivo di forte orgoglio per la direzione del teatro.

«L'Ordigno è stato chiuso meno di un anno e questo ci ha dato il segno di un riconoscimento del nostro lavoro sul territorio – spiega il direttore artistico del teatro Franco Santini – da quando abbiamo riaperto le porte del teatro abbiamo voluto subito dare un segno forte e non le abbiamo mai chiuse registrando complessivamente oltre 6000 presenze, sommando gli spettacoli, i saggi e le presentazioni, dando un'offerta molto variegata nella programmazione». Le porte rosse “spalancate” dell'Ordigno, come dice Franco Santini, si sono aperte per ospitare spettacoli teatrali, rassegne musicali rock, lirica, presentazioni di libri ma anche corsi di ginnastica e danza, nonché i saggi delle scuole, creando un punto di riferimento per il paese e per i territori circostanti, un presidio attivo sul territorio, nutrito dal punto di vista culturale e sociale. Sul palco dell'Ordigno sono arrivati gruppi rock locali e nazionali per la rassegna musicale “Stereotypes” che ha coinvolto moltissimi giovani e libri come “Migrantes” di Flaviano Bianchini, l'autore che ha percorso il durissimo viaggio intrapreso dai migranti messicani. «Noi lavoriamo molto per il pubblico, vogliamo che questo sia un teatro vissuto e per questo abbiamo ospitato fino a giugno ben 58 spettacoli di tanti generi diversi, registrando a volte anche il tutto esaurito in un teatro che conta 164 posti – racconta Franco Santini – questa per noi è una grande risposta del territorio e molti ci chiamano già adesso da tutta la Regione».

Silvia Trovato

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