Il Tirreno

Il vigile aggredito «Venti minuti in balia di queste persone»

Il vigile aggredito «Venti minuti in balia di queste persone»

Il racconto di Marco Venturini, in pattuglia con Simone Carli per i due uomini della municipale una prognosi di 7 giorni

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. «Quando sei dentro a una situazione simile il tempo sembra non passare mai. Ma non è possibile restare per venti minuti in balia di queste persone. Questo tipo di servizi deve essere studiato meglio». Non ha dubbi l’agente della polizia municipale di Cecina Marco Venturini. La mattina del 28 giugno è in servizio con il collega Simone Carli. Sono in borghese, impegnati al mercato settimanale nei controlli contro il commercio abusivo. Fermano un venditore di borse e la situazione di colpo precipita. I due agenti aggrediti e feriti, con una prognosi di 7 giorni. Altrettanti venditori extracomunitari arrestati e denunciati all’Autorità giudiziaria per lesioni, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Uno deve rispondere anche di tentata rapina per aver provato ad impossessarsi dell’arma di ordinanza di Carli.

«Facevano di tutto per farci allentare la presa – racconta Venturini –. Ci siamo presi le botte. Abbiamo incassato e siamo stati bravi a non reagire. Dopo averlo trasferito al comando e fatto tutti gli atti alla fine ai due extracomunitari abbiamo consegnato un foglio e li abbiamo rimandati a casa. C’ho pensato per tutta la notte, steso sul letto, ancora dolorante».

È mezzogiorno. Il controllo scatta tra i banchi del mercato all’altezza dell’incrocio di corso Matteotti con via Amendola. «Quando ci siamo qualificati ha raccolto cinque o sei delle borse che aveva esposte a terra e si è allontanato – dice Venturini –. Non lo abbiamo inseguito per non farlo scappare tra la gente e creare pericolo. C’erano tre borse rimaste a terra, mi sono chinato per prenderle e il venditore abusivo è tornato sui suoi passi, mi ha preso per il collo e steso a terra. Il collega è intervenuto in mio aiuto e a quel punto l’altro venditore ha tentato di sfilargli la pistola».

In tanti si mettono ad assistere alla scena. Gli uomini sono a terra e ci resteranno per parecchi minuti prima di riuscire ad ammanettare il venditore di borse contraffatte, un uomo di 35 anni origine senegalese, con già un decreto di espulsione a suo carico. L’altro protagonista non è neppure maggiorenne, ha il permesso di soggiorno, ed è stato affidato al padre che vive a Cascina. «Altri 4 o 5 extracomunitari, tutti molto giovani, hanno provato ad intervenire. Con l’uomo ammanettato ci tenevamo alla saracinesca di un fondo commerciale chiuso per non cadere e si è piegata per le spinte che ci davano».

L’imprevisto. «Per tre borse che a loro saranno costate 10 euro l’una non ci aspettavamo una reazione del genere – conclude –. Questi sanno fino a dove si possono spingere e che cosa rischiano con questa normativa. Per fortuna non si è fatto male nessuna delle persone presenti sulla scena e ci sono stati un paio di uomini che ci hanno aiutato».(m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web