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Poliziotto-rapinatore, la condanna

Sei anni e mezzo per l’uomo che è reo confesso di sette colpi

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PISA. Una condanna più severa di quanto aveva chiesto il pubblico ministero. Una pena a 6 anni e mezzo per Daniele Trubiano, il poliziotto-rapinatore seriale, 50 anni, residente Riglione, arrestato in flagranza, nel settembre 2015 a Lucca, sua città di origine, dopo aver appena concluso una rapina al punto Conad della frazione di Sant’Alessio.

Il giudice delle udienze preliminari, Giulio Cesare Cipolletta poco dopo mezzogiorno ha letto il dispositivo della sentenza contro la quale la difesa dell’imputato, assistito dall’avvocato Giuseppe Carvelli, farà appello. Il pubblico ministero Flavia Alemi aveva chiesto 4 anni e 4 mesi per il poliziotto in servizio alla Digos pisana, dal giorno dell’arresto sospeso dal servizio, reo confesso di almeno sette rapine a negozi e supermarket nelle province di Pisa, Lucca e Livorno.

È stata un’udienza breve quella che ha definito, in primo grado, le responsabilità del servitore dello Stato che per debiti si era trasformato in bandito. Il rito abbreviato ha abbattuto i tempi del processo. Pentito per quello che ha fatto e desideroso di ricominciare una nuova vita facendo tesoro degli sbagli commessi, Trubiano, un passato da investigatore dell’antiterrorismo, era presente in aula accompagnato dalla sua convivente.

Dalla Coop a La Rosa di Terricciola alla Conad di Capannoli le rapine avvenute tra ottobre e novembre del 2014. Sempre di venerdì, ma in pieno giorno (13,30) la rapina alla Coop di Donoratico della vigilia di Ferragosto 2015 che fruttò 3.600 euro. In serata il raid all'Arcaplanet di Navacchio.

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