Il Tirreno

Recupero fauna selvatica, allarme del Wwf

di Divina Vitale
Recupero fauna selvatica, allarme del Wwf

Tagliate le risorse per il servizio, Gualerci: «Dovremo concentrarci sulle specie più importanti»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Non sarà più garantito, a pieno regime, il servizio trentennale di recupero fauna selvatica. Si salveranno solo specie rare. La causa? I tagli operati a livello governativo. Con il passaggio di competenza da Provincia a Regione il Wwf Livorno, che comprende al proprio interno i comuni della Val di Cecina e della Val di Cornia non ha più ricevuto il contributo economico dall’ente e quindi da questo mese dovrà ridurre drasticamente i recuperi.

«Il Wwf Livorno, nel quale è confluito l’ex Comitato Wwf Val di Cornia – afferma il presidente Stefano Gualerci – avvisa che il trentennale servizio di recupero fauna selvatica nel 2016 dovrà subire significativi cambiamenti a causa di importanti variazioni di natura politico amministrativa. Coi recenti cambiamenti alla Legge Regionale 3 del 1994, il servizio fauna selvatica non è più competenza della Provincia, ma è passato alla Regione, privandoci del contributo che l’ente erogava per tale servizio alla nostra ed alle altre associazioni». Che aggiunge: «Ancora più grave è il venire meno dell’apporto del corpo di Polizia provinciale, sia per il supporto di vigilanza ambientale che per l’aiuto che ci dava nel trasportare gli animali feriti a Livorno al Centro recupero uccelli marini e acquatici della Lipu (Cruma)».

Oltre mille i recuperi effettuati nei vari territori citati dal 2010 al 2015 con maggiori interventi a Piombino, San Vincenzo, Castagneto Carducci e nel resto della zona. «Visto i numerosi recuperi effettuati negli anni – sostiene Gualerci – si comprende come non sia possibile continuare a svolgere tale servizio senza avere una adeguata copertura finanziaria e di supporto fisico, visto la enorme difficoltà a reperire volontari in pianta stabile. Abbiamo ricevuto interessamento solo di un Comune della Val di Cornia e purtroppo dobbiamo scegliere». Risultato? «A partire da questo mese dovremo concentrare i recuperi solo su specie di notevole importanza ecologica e conservazionistica, cioè rapaci diurni e notturni, migratori e specie rare incluse nelle apposite liste».

Il Wwf invita i cittadini ad avere pazienza e comprensione, perché le chiamate che giungeranno al 3381522578 verranno opportunamente valutate. «Qualora non fossimo in grado di intervenire, consiglieremo di rivolgersi direttamente al centralino del Comune di appartenenza o al relativo centro Asl veterinario – conclude Gualerci –, che, con la nuova legislazione tornerà ad essere responsabile della gestione della fauna selvatica. È l’unico modo che abbiamo per evitare di chiudere definitivamente un servizio che va avanti da decenni invitiamo infine chi fosse interessato a partecipare alle fasi di recupero a contattarci».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino