Il Tirreno

«Mi manchi. Sarai fiero di me, promesso»

«Mi manchi. Sarai fiero di me, promesso»

Così la sorella Letizia saluta Cherubino Sbrana, morto nello schianto con il pilota Alessio Orzella

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CECINA. «Te ne sei andato senza neanche vedermi diplomare... ti onorerò in tutti i modi e ti prometto che diventerò una persona fantastica almeno la metà di te... mi manchi già tantissimo. Sarai fiero di me, promesso!». Così Letizia si rivolge al fratello Cherubino Sbrana, 27 anni di Carmagnola (Torino), morto nello schianto a terra dell’aeromobile Pilatus. Studentessa del liceo artistico Renato Cottini di Torino, classe 1997, lascia passare diverse ore dalla notizia del decesso prima di condividere il suo dolore. Lo trasforma in una promessa solenne, sulla sua pagina Facebook. Nessun rimprovero all’amato fratello, se non quello per essersene andato troppo presto.

Il volo per Cherubino era la sua grande passione. E c’è un post sulla sua pagina Facebook che lo spiega bene: “Vallo a spiegare il cielo a chi non lo vive... Vallo a spiegare che per noi gente dell’aria, il solo guardarlo è già tutto”. Al punto che dopo aver lavorato per alcuni anni nella panetteria di famiglia, a San Bernardo, una frazione di Carmagnola, aveva lasciato per riuscire a prendere il brevetto e coronare il suo sogno. Faceva parte della Flight School di Caselle ed era a Cecina per un volo di istruzione. Al fianco di Alessio Orzella, 37 anni di Roma, pilota con un bel numero di ore di volo. E una preparazione tecnica notevole, che lo ha visto in servizio della protezione civile pilotare i canadair utilizzati per lo spegnimento di incendi. Aveva anche pratica di paracadutismo, così come l’amico di volo Cherubino Sbrana.(m.m.)

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