Il Tirreno

Giudice di pace in sciopero udienze rinviate di 15 giorni

CECINA. Slittano di due settimane le udienze. Quella del 7 giugno è rinviata al 22 e quella dell’8 è slittata al 28. È quanto si legge all’ingresso dell’ufficio del giudice di pace di Cecina Giovanna...

1 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Slittano di due settimane le udienze. Quella del 7 giugno è rinviata al 22 e quella dell’8 è slittata al 28. È quanto si legge all’ingresso dell’ufficio del giudice di pace di Cecina Giovanna D’Alessio, che aderisce allo sciopero nazionale di categoria per protestare contro la riforma della magistratura onoraria voluta dal Ministro Orlando.

Le motivazioni sono quelle sostenute dall’Unione nazionale giudici di pace e dall’Associazione nazionale giudici di pace su scala nazionale. «Una riforma incostituzionale – si legge in una nota –, che viola tutte le direttive comunitarie sul lavoro, non riconoscendo ai giudici di pace le tutele della maternità e della salute, il diritto alla pensione, il diritto alle ferie e ad una retribuzione decorosa, la continuità del servizio sino all’età pensionabile».

Lo spostamento delle udienze è stato attuato in applicazione delle procedure previste dal codice di autoregolamentazione dello sciopero. L’effetto dell’agitazione è che per l’intera settimana la giustizia di pace si ferma e la stima su scala nazionale è che slitteranno di diversi mesi non meno di 150.000 processi civili e penali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino