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Piano d’Area vasta «La rete tra ospedali diventa una necessità»
Maino (Azienda Nord ovest): «Le norme sono stringenti» Funzioni e prestazioni condizionate dal decreto Balduzzi
CECINA. La questione, senza entrare nel merito, la affronta facendo riferimento a quanto previsto dal decreto Balduzzi, con l'obbligo delle soglie per tipologia di prestazione da ottemperare per rispettare standard internazionali che assicurano la qualità delle prestazioni sanitarie. «C’è un assetto normativo molto stringente che se preso alla lettera farebbe cambiare in modo radicale il sistema sanitario e forse in un modo neppure rispondente alle nostre esigenze – sottolinea il direttore della programmazione dell’Area vasta Nord ovest, Edoardo Maino –. È necessaria una negoziazione politica per stare dentro a questo assetto normativo. E una rivisitazione degli ospedali più piccoli sarà necessaria». Ma ai consiglieri della IV commissione consiliare permanente (sanità e sociale) indica anche la prospettiva: «Considerare in maniera congiunta sedi diverse per salvaguardare le prestazioni e le funzioni». Tradotto l’ipotesi dell’ospedale in rete. «Nell’Area vasta ci sono due o tre situazioni». E sottolinea anche la «sperequazione tra la parte sud rispetto alla zona nord dell’Area vasta» con la necessità di tenere in considerazione le distanze rispetto ai centri principali e «la vocazione turistica dei territori».
Il sindaco Lippi, si spoglia del ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Area vasta, e traccia una linea di confine. Il pretesto lo mette sul tavolo il presidente del consiglio comunale Luigi Valori snocciolando i dati del numero di posti letto, con l’ospedale di Cecina nettamente al di sotto rispetto agli altri presidi: 1,6 posti letto per mille abitanti contro i 2,5 di Livorno, i 2,2 di Piombino o i 3,5 della parte nord dell’area vasta. «Quello che a Cecina c’era da tagliare è già stati fatto negli anni passati – afferma Lippi –. E rispetto al passato la nuova gestione ha dato segnali positivi. Ci sono dei riequilibri necessari e indiscutibili per i quali è chiaro che servirà un percorso».
La commissione è l’occasione per consegnare ai consiglieri la bozza delle linee di indirizzo per la predisposizione del Piano di Area vasta 2016-2020 dell’area Nord ovest. A mettere sul tavolo questioni puntuali sull’ospedale di Cecina è la consigliera del Movimento 5 Stelle Rosanna Farinetti, che parte dal locale per dare indicazioni di carattere generale. «Ad ottobre 4 medici radiologi andranno via, saranno sostituiti?». La domanda resta senza risposta. E ancora: «La reperibilità notturna è un problema per la qualità di vita del personale, perché non ripristinare la guardia attiva?».
In avvio di commissione è il sindaco Lippi a dare la cifra del percorso. Indicazioni che sottolinea più volte anche Maino. «Ci troviamo a programmare la politica sanitaria di un terzo della realtà Toscana ed è un’opportunità che è data per la prima volta», afferma Lippi. E dice il direttore Maino: «Si tratta di un processo che ha subito un’accelerazione ma non è un percorso che si farà in breve tempo. La prima forma del Piano di Area vasta sarà necessariamente alta per non anticipare le discussioni sul territorio».
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