Il Tirreno

pubblica assistenza

Nuovi veicoli entro l’anno servono 170.000 euro

CECINA. Giorni delicati per la Pubblica assistenza di Cecina. Il presidente Luciano Villani conferma che entro l’anno l’associazione dovrà acquistare due ambulanze e un pulmino e spendere circa 170.00...

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Giorni delicati per la Pubblica assistenza di Cecina. Il presidente Luciano Villani conferma che entro l’anno l’associazione dovrà acquistare due ambulanze e un pulmino e spendere circa 170.000 euro. Questa non è però la sola notizia: il coordinatore della Protezione civile, Valerio Calderini, ha fatto il punto sui servizi 2015: sono stati 21.000 sul territorio comunale. I numeri sono la prova che l’attività di soccorso del sodalizio è strategica e impegnativa per i dipendenti e i volontari che, 24 ore al giorno, la gestiscono. L’occasione per il bilancio sul lavoro svolto l’anno scorso è arrivata dall’incontro di ieri pomeriggio tra il direttivo di piazza Alessandrini e le mogli dei presidenti dei club Rotary di Cecina-Rosignano e Rosignano Solvay che, alla fine di maggio, hanno organizzato in centro un mercatino di solidarietà il cui ricavato è stato devoluto alla Pa. Villani e Calderini hanno ringraziato, perché è attraverso le donazioni e i tesseramenti che il sodalizio si mantiene.

«Siamo il cuore della città – ha detto il presidente – e con grande rispetto ci rivolgiamo alle associazioni della zona per ampliare la rete dei volontari e mantenere il livello dei nostri servizi. La sintonia con l’Anpas regionale è piena, ma siamo coscienti che occorrono contributi». I 21.000 interventi istituzionali, divisi tra ordinari, urgenze e lavoro della Protezione civile, ne sono la conferma. E richiedono di continuo mezzi adeguati e funzionali. Il parco macchine deve essere rinnovato e, per questo, in piazza Alessandrini controllano le scadenze.

Per acquistare due ambulanze e un pulmino servono finanziamenti, da reperire con l’aiuto degli esercizi commerciali, degli sponsor, dei cittadini e con i finanziamenti delle banche. «A monte - ha sottolineato Villani - esiste l’attività del centro diagnostico, aperto nell’estate del 2015, che a luglio sarà ampliato. Le tariffe, uguali a quelle del sistema sanitario nazionale, e in qualche caso un pochino più basse, hanno permesso l’incremento delle presenze. Appena arriverà la certificazione pure la macchina per la mammografia sarà operativa».

Calderini ha ricordato che tra i circa 36 mezzi ospitati nella rimessa e operanti anche nella sede distaccata di Montescudaio, troverà posto a breve una jeep attrezzata per il polisoccorso. Infine, dal primo luglio il sodalizio sarà presente negli ambulatori della guardia medica a Marina collaborando allo stesso tempo con il 118 per migliorare l’emergenza con il medico a bordo e progettando una «nuova gestione dell'attività sanitaria di primo livello, ossia i codici bianchi e rossi».

Michele Falorni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli