Il Tirreno

La lista di Carli raddoppia, il più giovane è il più votato

di Alessandro Bientinesi
Matteo Bertini
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Matteo Bertini

Santa Luce. Un risultato che spiazza tutti: oltre il 64% di preferenze alla neo sindaca con una preminenza in tutte e quattro le frazioni. L’exploit del baby candidato

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SANTA LUCE. Un trionfo per Giamila Carli e la sua lista “Insieme per Santa Luce”. In tutti e quattro i seggi del comune il candidato espressione del Partito Democratico ha avuto la meglio sul sindaco uscente Andrea Marini. La lista “Santa Luce Democratica” si è fermata, infatti, a 334 voti. Esattamente 196 in meno di quelli ottenuti proprio da Marini nelle amministrative del 2011 che gli avevano permesso di ottenere il 48,31%, a capo di una lista di centrosinistra guidata dal Partito Democratico. Partito che, tramite una “scalata” ottenuta grazie anche alle 23 tessere raccolte all’interno del centro buddista Lama Tzong Khapa, lo aveva a tutti gli effetti sfiduciato. I pronostici della vigilia davano in leggero vantaggio Giamila Carli ma il 64,69% finale, dunque quasi il doppio dei voti dello sfidante (612 a 334) dà la misura del trionfo di colei che dal 1993 al 2001 era già stata primo cittadino di Santa Luce. Proprio nella sua prima elezione, esattamente il 6 giugno 1993, Giamila Carli aveva ottenuto un risultato simile a quello fatto registrare per il suo “ritorno” dopo la parentesi politica al Comune di Cecina.

Il precedente, Nel 1993 furono raccolti 616 voti, appena quattro in più di quelli della tornata elettorale del 2016. Percentuale, però, del 61,85% e più bassa di quasi quattro punti rispetto alle elezioni scorse ma sufficiente a staccare lo sfidante di allora, Marco Burgalassi, fermo a 380 preferenze. Nella sua rielezione, poi, del 1997 Giamila Carli sfondò addirittura il muro dei 700 voti, 702 per l’esattezza, ottenendo il 71,56% contro il candidato Mario Dionisi che si fermò a 279 voti, pari al 28,44%. A trascinare al trionfo la lista “Insieme per Santa Luce” è stato il capoluogo. Fin dalle prime schede scrutinate subito dopo la chiusura del seggio alle 23 si è capito che il divario sarebbe stato netto. Alla fine del conteggio 225 voti per Carli contro i 72 di Marini.

Il caso Pomaia. Interessante, poi, il dato di Pomaia, frazione dove proprio Marini ha la sua residenza: qui lo scarto è stato minore ma comunque favorevole alla Carli come dimostra il 150 a 111. Trionfo anche alla Pieve, con Carli a 125 preferenze contro le 70 per Marini e a Pastina, con 112 voti della sfidante contro i 74 di Marini. Successo schiacciante al netto del dato in calo per quanto riguarda l’affluenza: il 71,08%, abbondantemente sopra la media toscana (ferma al 63,78%) ma nettamente sotto al dato delle precedenti elezioni amministrative nelle quali si era recato alle urne il 78,7% degli aventi diritto. Buona parte del successo della lista di Giamila Carli è dovuta anche all’exploit, in termini di preferenze, del capolista Matteo Bertini. Il più giovane in corsa, lo studente di 23 anni laureando in economia aziendale all’ateneo di Pisa, ha ottenuto ben 94 preferenze. Praticamente il doppio dei candidati più votati della sua lista, Insieme per Santa Luce. Un exploit. «Come ho fatto campagna elettorale? Molto semplicemente ho parlato dei problemi reali con le persone in paese, senza andare a chiedere o pregare casa per casa il voto come prassi di un vecchio modo di fare politica – ha detto Bertini -. Io sono una persona molto sincera e trasparente e nei prossimi cinque anni, nella politica della mia comunità, vorrò portare proprio questo perché i giovani, non vedendo chiarezza in molti esponenti politici, finiscono per allontanarsi dalla vita della comunità».

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