Il Tirreno

Giochi senza barriere a Marina le sfide tra gli over ottanta

di Manolo Morandini
Giochi senza barriere a Marina le sfide tra gli over ottanta

Sesta edizione delle Maffimpiadi all’ex colonia Goretti L’iniziativa è promossa dalla Fondazione cardinale Maffi

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CECINA. Arriva la fiaccola portata da un teodoforo. Ed è il gesto che dà inizio ai giochi. Decine di over ottanta sfilano con tanto di casacca. Arancione, giallo, verde, rosso. Quattro le squadre che nella 6ª edizione delle Maffinpiadi si sfideranno in prove che uniscono la leggerezza del gioco alla competizione sportiva, il tutto sul filo dell’attenzione per le abilità che i protagonisti possono mettere in campo. Il tutto all’interno degli spazi messi a disposizione dalla Casa per ferie Villa Santa Maria Goretti a Marina di cecina. L’iniziativa, che è promossa dalla Fondazione casa cardinale Maffi, quest’anno registra la partecipazione di 120 atleti.

A contendersi la coppa, perché le medaglie saranno per tutti, la rappresentanza delle Rsa e residenze riabilitative della Fondazione Maffi, con ospiti delle strutture di Cecina, Rosignano, Palazzi, Mezzana, Olmarello e Fivizzano. Inoltre, la squadra della Rsa Fattoria di Castello di Castelnuovo della Misericordia, della Rsa Istituto Iacopini di Cecina e una rappresentanza degli utenti iscritti alle associazioni del Gruppo Aima, Caritas diocesana di Volterra e Misericordia di Cecina.

Una giornata a porte aperte, dalle 10 alle 15 che è in programma domani. Una seconda sfida è riservata alla categoria junior e si terrà il 7 giugno all’oratorio di Collesalvetti e coinvolgerà un centinaio di persone ospiti di residenze sanitarie per disabili o iscritti ad associazioni sportive per disabili.

Scoppia la bomba è la prima prova su cui si misureranno gli atleti senior. Un contenitore con cartoncini su cui sono trascritte le lettere dell’alfabeto. Un giocatore estrae una lettera e inizia il giro della “bomba”, che passa di mano in mano. Ogni giocatore deve pronunciare una parola con quell’iniziale. Esce chi non fa in tempo a pronunciare la parola. Vince l’ultimo che rimane in gara. Con “Ma che bel manichino” invece si chiede di vestire uno dei componenti della squadra pescando da un cesto contenete vari oggetti e indumenti. Per esempio, il bagnino deve indossare capellino con visiera, occhiali da sole e fischietto. Vince chi impiega il minor tempo. Ci sono poi il puzzle musicale e la prova “Profumo di fiori”. Ad ogni squadra è richiesto anche di preparare un balletto o un piccolo coro con coreografia e anche questo contribuirà a determinare il punteggio finale.

«Un’esperienza significativa – dicono gli organizzatori – che ha riscontrato in questi anni molto entusiasmo e motivazione da parte sia degli assistiti che degli operatori». Che aggiungono: «Il tutto è reso possibile dal coinvolgimento e la disponibilità delle associazioni di volontariato, dall’Auser di Rosignano e di Cecina alla Croce rossa e la Misericordia sia perla gestione dell’evento che per il trasporto di tutte le persone coinvolte». E concludono: «Rispetto alle precedenti edizioni quest’anno si tratta di un evento aperto al territorio con prove a misura delle abilità di chi è coinvolto, per evitare di scadere in esperienze frustranti. Gli obiettivi sono divertire e creare gruppo».

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