Il Tirreno

Comune e fisco a caccia delle ville “fantasma”

di Alessandro Bientinesi
Una veduta dall'alto di Cecina (Foto Michele Falorni/Silvi)
◗
Una veduta dall'alto di Cecina (Foto Michele Falorni/Silvi)

Cecina, verifiche a tappeto di agenzia delle entrate e polizia municipale per scoprire irregolarità e richiedere imposte e contributi

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Caccia aperta alle ville “fantasma”. Da alcuni mesi l'agenzia delle entrate sta effettuando dei controlli a tappeto sul territorio comunale con la collaborazione della polizia municipale di Cecina. Il motivo è semplice: si vuole verificare se i dati del catasto corrispondano effettivamente alle caratteristiche attuali degli immobili. E, nel caso vengano rilevate delle irregolarità, sia in fase di compravendita, sia a livello di evasione e tassazione, lo Stato e il Comune potrebbero "battere" cassa anche per i cinque anni precedenti. La conferma di questi controlli, iniziati già a fine 2015 e che sarebbero ancora in corso, arriva direttamente dall'amministrazione comunale. Anche se nella delibera per il pagamento della Tasi, in scadenza il prossimo 16 giugno, prevede stranamente delle detrazioni proprio per gli immobili di lusso.

«La polizia municipale sta collaborando con l'agenzia delle entrate in questo percorso di verifica - spiega l'assessore Federico Cartei -. Dai dati catastali, infatti, risulterebbero pochi gli immobili di pregio, in particolare ville, presenti sul territorio comunale, tre o quattro al massimo. In realtà questo tipo di abitazioni, in particolare nella zona di Marina e del Paratino, sarebbero più numerosi. L'agenzia delle entrate è particolarmente interessata alla fase di compravendita. Se all'acquisto, infatti, la villa viene ceduta come seconda casa e non prima l'imposta di registro dovuta passa dal 2% al 9%, una differenza importante. Oltre a questo vengono fatti dei riscontri a livello fiscale per eventuali fenomeni di evasione».

Dei vantaggi economici legati a questi controlli, iniziati a fine 2015 ma ancora in corso e ai quali sta collaborando la polizia municipale, potrebbe beneficiare anche palazzo civico. «Nel caso il Comune faccia una segnalazione qualificata all’agenzia delle entrate, il pagamento di alcune sanzioni e interessi andrebbe nelle casse comunali - precisa l’assessore Cartei -. E per le irregolarità delle aliquote si potrebbe richiedere il pagamento di quanto dovuto per i cinque anni precedenti alla sanzione».

Strano, alla luce di questa caccia alle irregolarità, che nella delibera di consiglio approvata il 21 marzo scorso siano previste delle detrazioni proprio per gli immobili accatastati nella categoria A1, A8 e A9, ovvero ville, castelli e palazzi. «Vero, la delibera riporta di alcune detrazioni - spiega Cartei - ma abbiamo dovuto applicare una legge nazionale. Visto la rendita catastale molto alta degli immobili di pregio questa non si applica in nessun caso, con la sola esclusione di detrazioni di 25 euro per ciascuno figlio di età inferiore ai 26 anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino