L’ex solvaino che ha fatto ridere Cecina
Capitano e allenatore del Rosignano Ora Luca Polzella vede solo rossoblù
CECINA. Conteso tra l'entusiasmo dei tifosi e la voglia di ricominciare, Luca Polzella è l'allenatore che ha trascinato il Cecina calcio in Eccellenza. I ricordi della finale di Forte dei Marmi sono impressi nella memoria, così come la festa di domenica sera allo stadio “Loris Rossetti”, la casa dei rossoblù dove dirigenti, giocatori e appassionati hanno celebrato l'impresa.
«Sì, mi piacerebbe proseguire l'avventura – dice il mister – consapevole però che il prossimo torneo sarà impegnativo dal punto di vista tecnico». Nei prossimi giorni l'incontro con il vertice operativo per valutare. Arrivato a dicembre al posto di Mirco Brilli, Polzella ha cambiato mentalità e ritmo, trovando nuovi equilibri e perdendo una sola gara a San Miniato, quando però i giochi erano già fatti. «È stato un anno fantastico – prosegue – che si poteva concludere solo così. Ringrazio il presidente, Enrico Marinai, e il direttore generale Marcello Malfi, sempre vicini alla squadra. Oltre a tutti gli altri che ci hanno seguito un giorno dopo l'altro. Il mio bilancio dice 20 partite con 14 vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta».
Numeri che scavano la differenza. L'allenatore ha superato più di un ostacolo. Gli infortuni di Daniele Pedroni, mai rientrato, e poi di Luca Fabbri e Michele Scarpa lo hanno impegnato. «Ho avuto la fortuna di guidare ragazzi in gamba, prima uomini e poi giocatori, che non mi hanno mai creato problemi di gestione. La conferma viene dai momenti in cui ho cambiato formazione. Ci sono i senatori come Antonio Brontolone, Francesco Bacci, Gianluca Cionini e Leonardo Del Bono che onorano la casacca. E giovani forti che li seguono. Un esempio è Leonardo Zoppi, classe 1998, il migliore in campo in Versilia».
I campionati sono fatti di momenti chiave. Dopo il successo nel derby a Rosignano, quando i padroni di casa erano a soli tre punti dai rossoblù, è uno di questi. «Eravamo sotto pressione e – dice Pozella – abbiamo vinto. È stata la sfida perfetta. Non a caso, a torneo concluso, la nostra è stata la migliore difesa dei tre gironi di Promozione, con soli 17 gol subiti. Dico grazie di cuore a tutti, a partire dai tifosi che, fino alla finale contro lo Zenith Audax di Prato, ci hanno sostenuti regalandoci emozioni incredibili». I curvaioli non hanno mai bucato un appuntamento, presentandosi con bandiere, cori e coreografie adatte alla situazione e ai tempi.
Chi due giorni fa era allo stadio lo ha visto. Polzella e il Cecina lavoreranno ancora insieme? Lo sapremo nei prossimi giorni, quando dirigenti e tecnici siederanno al tavolo in via Puccini per il punto della situazione e per programmare il futuro. «Non bisogna perdere tempo. La società è organizzata, ci sono ragazzi come Mounir El Falahi, Daniele Pedroni, Leonardo Zoppi e Tommaso Lorenzini sui quali investire. Più gli altri. Ma l'Eccellenza è impegnativa, non dimentichiamolo».
Il salto dalla Promozione, per chi bazzica il rettangolo verde, vale due categorie. Per questo servono strategia e investimenti mirati. Intanto, qualche giorno di meritato riposo. Poi, via alle riunioni, dove il presidente e i suoi collaboratori sceglieranno il percorso da seguire prima di fissare le date ufficiali.
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