Il Tirreno

Un tavolo di sindaci per il progetto unico sulla Cecina-Volterra

di Alessandro Bientinesi
Un tavolo di sindaci per il progetto unico sulla Cecina-Volterra

Il primo obiettivo è di potenziare la strada e la ferrovia Allo studio c’è anche lo sviluppo di una pista ciclabile

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Dalla proposta del comitato civico Insieme per Guardistallo ad un tavolo in grado di riunire quasi tutti i sindaci dei Comuni dell’Alta e Bassa Val di Cecina. Obiettivo comune lo studio di un progetto che preveda il rifacimento della strada regionale 68, il potenziamento della linea ferroviaria Cecina-Saline di Volterra e la costruzione parallela proprio a binari di una ciclovia. Progetto da collegare alla ciclopista del Tirreno per la quale il prossimo 26 maggio anche il Comune di Cecina parteciperà ad una importante riunione tecnica.

Tutto questo è emerso ieri nel corso delle due commissioni consiliari, la seconda (trasporti) presieduta da Edoardo Battini e la quinta (programmazione economica) presieduta da Lorenzo Gasperini. Alla seduta erano invitati anche tutti i sindaci dei comuni della zona interessata dal progetto: Cecina, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio (unico assente), Riparbella e Volterra. Si è aperto, dunque, il tavolo di concertazione deciso in consiglio comunale, dopo la discussione della mozione di Massimo Gentili (consigliere di Ispirazione Dem) che rinunciava alla sostituzione della ferrovia con la pista ciclabile.

«Dobbiamo proporre una proposta comune come territorio e non limitarci a dialogare con la Regione Toscana come singoli Comuni - ha detto proprio Massimo Gentili -. Le valutazioni che il tavolo deve prendere in considerazione riguardano proprio la ferrovia come elemento centrale. Ma servono dati e studi approfonditi per capire quale strategia comune sviluppare».

Per il Comune di Volterra era presente ieri l’assessore alla mobilità Paolo Moschi. «La storia della linea Cecina-Saline di Volterra è indiscutibile, così come lo sviluppo nel 1800 proprio di Cecina come snodo fondamentale sulla direttrice di collegamento a Volterra - ha detto Moschi -. Le infrastrutture di oggi, però, dividono in due l’Alta e la Bassa Val di Cecina. Giusta, dunque, la proposta della ciclovia in ottica turistica ma questa non deve essere alternativa alla ferrovia. Cosa chiedo, dunque, a questo tavolo? Direi che la priorità debba essere data al rifacimento della strada regionale 68. Servono pochi interventi, ma fondamentali per collegare Cecina e Volterra in 30 minuti e Cecina con Siena in un’ora. Dopo si dovrà pensare a come studiare la possibilità di potenziare la ferrovia grazie anche alla costruzione, nello spazio tra strada e binari, della ciclovia».

Al tavolo anche il primo cittadini di Montecatini Val di Cecina Sandro Cerri, anche se a provare a riportare il tema sulla sostituzione della ferrovia ci ha pensato il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli.

«Sapete dove va a fare rifornimento il treno, a gasolio, che collega Cecina con Saline? Ecco, a Pisa - ha detto in commissione Ceccarelli -. Non capisco perché non si possa pensare ad una tecnologia che non sia del 1800 ma più moderna per sostituire questo treno. Magari con un mezzo elettrico come già se ne vedono in molte zone. E creare intorno ad una sorta di Valle Green, una ulteriore attrazione turistica e che attiri davvero i cicloturisti».

Il tavolo, al netto delle diverse posizioni, si farà. Per i Comuni sopra i 10mila abitanti ci saranno il sindaco, un assessore e due consiglieri di opposizione. Per quelli sotto il sindaco (o un suo delegato) e un consigliere di minoranza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera