Il presidio
Trova la casa svaligiata, colpo da 100.000 euro
Cecina, i malviventi in azione all’ora di cena, in zona viale della Repubblica. Tagliata con una mola la porta sul retro hanno aperto due casseforti
CECINA. Colpo da circa 100.000 euro in una casa di viale della Repubblica a Marina. Ad accorgersene e a quantificare il danno, sabato 7 maggio alle 23, il proprietario, rientrato da una serata con gli amici. Ciò che colpisce è come i ladri abbiano scelto l’ora di cena per colpire, studiando il colpo nei particolari senza curarsi della luce nè di altre persone che avrebbero potuto vederli. Il bottino è notevole, perché la banda ha aperto due casseforti e rubato soldi, orologi e gioielli, dileguandosi senza essere notata da nessuno.
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Ricostruire i fatti non è difficile. Il padrone dell’appartamento, una villa libera su quattro lati, è uscito di casa per andare al ristorante dopo avere chiuso tutto come sempre. I malviventi hanno atteso che l’abitazione rimanesse incustodita e poi hanno agito, passando dal retro, scavalcando il muro di cinta e tagliando con una mola la porta in ferro che protegge uno degli ingressi secondari. A quel punto, visto che non c’era l’allarme, sono entrati nelle stanze alla ricerca delle casseforti. Che hanno trovato, forzato e aperto, prendendo i preziosi.
L’operazione è durata meno di due ore, perché il proprietario è rientrato in viale della Repubblica attorno alle undici ed ha notato, dal giardino, una tenda chiusa che invece doveva rimanere aperta. Insospettito, si è recato sul retro ed ha visto una luce accesa che doveva essere spenta. Gli sono serviti pochi secondi per capire che la casa era stata visitata dai ladri, forse fuggiti poco prima. Non gli è rimasto che chiamare il commissariato e presentare la denuncia, non prima di avere quantificato il danno in linea di massima senza perdere un attimo.
Dalle casseforti sono spariti orologi e gioielli, per un valore di circa 100.000 euro. Ciò che sgomenta e lascia senza parole è come la banda, attrezzata, non abbia temuto che, all’ora di cena, qualcuno la potesse vedere e si potesse insospettire. Un aspetto su cui riflettere, perché alimenta la paura e il senso di impotenza nei residenti. È probabile che i malviventi abbiano passato giorni nella zona per capire le abitudini del proprietario della casa prima di colpire. Ed è un segnale da non sottovalutare, visto che di casi come questo in zona se ne sono registrati altri nel recente passato.
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