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il presidente brogi

Da capire come verrà usato il castello dopo il restauro

Da capire come verrà usato il castello dopo il restauro

ROSIGNANO. Capire i dettagli. Questo chiede Vincenzo Brogi presidente dell'Associazione Armunia rispetto al progetto di riorganizzazione culturale e degli spazi presentato dall'amministrazione...

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ROSIGNANO. Capire i dettagli. Questo chiede Vincenzo Brogi presidente dell'Associazione Armunia rispetto al progetto di riorganizzazione culturale e degli spazi presentato dall'amministrazione comunale. Brogi interviene per fare chiarezza: «Il sindaco mi ha convocato in giunta poco prima del 25 aprile per spiegarmi le novità di questa riorganizzazione. Pochi giorni dopo - spiega- si è riunito il Consiglio d'amministrazione di Armunia e qui abbiamo parlato e discusso di questo progetto. Il problema, per noi, è capire bene i dettagli ché, in questa riorganizzazione, sono importanti. Un progetto che ha aspetti positivi - dice Brogi - come la possibilità di locali rinnovati al castello di Marittimo, come le Foresterie, un auditorium di 200 posti dove Armunia potrà organizzare spettacoli, il Teatro Solvay che, se anche Armunia non gestirà direttamente, andrà a rappresentare uno spazio in più sul territorio. Tutti aspetti - dice Brogi- espressione di volontà da parte dell'Amministrazione di credere in Armunia e che come presidente ho apprezzato anche visti, anche sul nostro territorio, i recenti tagli al settore culturale». Il problema gira attorno al castello Pasquini e a quello che ha sempre rappresentato negli ultimi 30 anni. «Vorremmo capire - continua Brogi - se una volta ristrutturato, Armunia potrà utilizzare di nuovo il castello e se questo sarà nuovamente affidato all'associazione. Tutte le attività che vi vengono svolte, compreso il recente Foodies Festival, hanno avuto il supporto dell'associazione. È vero - continua Brogi - Armunia ha utilizzato il castello anche per fini imprenditoriali, vi ha organizzato convegni, mostre mercato e vorremmo continuare a misurarci su questo settore. Ciò che invece ci farebbe davvero dispiacere è che il castello Pasquini non fosse più utilizzato come luogo di progettazione culturale, che le attività che vi si sono svolte negli ultimi 30 anni, tra Comune e Armunia, avessero fine. Anche togliere la tensostruttura significa dare un risvolto diverso alla programmazione degli spettacoli. Puntare forse di più su spettacoli di grosso richiamo».

In sintesi «ciò che vorrei conoscere di più , e sono pronto a confrontarmi con chiunque - dice il direttore di Armunia - sono dettagli di questa riorganizzazione. Capire i dettagli - conclude Brogi - anche prima di dare valutazioni sul riassetto culturale nel suo complesso». (al.be.)

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