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Giovane morto in scooter udienza rinviata a luglio

PONSACCO. È iniziato, ieri mattina in tribunale a Livorno, il processo per fare luce sulle responsabilità nella morte di Cesare Meini, 14 anni, di Ponsacco, avvenuta nell'estate di due anni fa lungo...

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PONSACCO. È iniziato, ieri mattina in tribunale a Livorno, il processo per fare luce sulle responsabilità nella morte di Cesare Meini, 14 anni, di Ponsacco, avvenuta nell'estate di due anni fa lungo via dei Macchiaioli a Castiglioncello.

Il gup del tribunale di Livorno, dottor Ottavio Mosti, alcuni mesi fa, aveva disposto il rinvio a giudizio della conducente dell'auto rimasta coinvolta nell'incidente costato la vita al ragazzino, che al momento dell’impatto viaggiava sullo scooter.

E pensare che all'inizio la Procura di Livorno stava per archiviare il fascicolo a distanza di pochi giorni dall'incidente, attribuendo ogni responsabilità alla vittima, che era alla guida di uno scooter.

A giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, è finita Marinella Marcacci, 54 anni, di Capraia e Limite. È la conducente dell'auto che nell’estate del 2014 ha travolto lo studente di Ponsacco.

L’udienza di ieri era di smistamento: il giudice ha stabilito come prossima data del processo l’8 luglio quando saranno sentiti i testimoni dell’accusa.

I tempi per arrivare alla sentenza non si annunciano brevi mentre la famiglia avrebbe bisogno di quelle risposte che aiuteranno a chiarire la dinamica che, secondo la ricostruzione dell’accusa, è diversa da quella prospettata dalla conducente dell’auto.

La famiglia Meini con gli avvocati Bice Del Giudice del Foro di Pisa e Mirella Giannessi, dopo essersi opposti all'archiviazione, hanno ottenuto l'imputazione coatta dell'automobilista. Marcacci, difesa dall'avvocato Antonio D'Orsi di Empoli, continua a negare le responsabilità nell’incidente.(s.c.)

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