Il Tirreno

Tregua del 25 aprile ma a Guardistallo è scontro sindaco-Pd

Prosegue il braccio di ferro tra Ceccarelli e l’opposizione Pampana: «Saremo alla celebrazione ma non finisce qui»

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GUARDISTALLO. «Oggi parteciperemo regolarmente alle celebrazioni organizzate per la festa di liberazione dall'amministrazione comunale e alle quali il sindaco Sandro Ceccarelli ci ha invitato. Lui ci ha garantito che non proseguirà oltre con la denuncia nei nostri confronti, ma per noi la vicenda non è affatto chiusa. Presto mi incontrerò con un avvocato per capire come tutelarmi».

Parla Rita Pampana, il capogruppo del gruppo consiliare Democratici per Guardistallo. E lo fa riaprendo una polemica che si è innescata poco più di due settimane fa. Quando Pampana, insieme all'altro consigliere del gruppo di opposizione legato al Pd (ed ex sindaco) Mauro Gruppelli, ha scoperto di essere finita in un esposto da parte del primo cittadino Sandro Ceccarelli. Il motivo? Aver organizzato una manifestazione non autorizzata, esattamente un anno fa, con deposizione di due mazzi di fiori al monumento che ricorda gli oltre 60 morti dell'eccidio nazifascista in località La Bucaccia.

«Dico che la questione della denuncia non è finita perché a questo punto devo nuovamente verificare le carte - spiega Pampana - con Gruppelli abbiamo saputo con quasi un anno di ritardo di essere stati denunciati per aver deposto due mazzi di fiori al ceppo della Bucaccia insiema ad alcuni cittadini e parenti delle vittime. Non credo di potermi fidare del fatto che Ceccarelli stia ripetendo a più riprese che non intende proseguire con la denuncia contro quella che solo lui considera una manifestazione non autorizzata. Ha fatto marcia indietro perché, forse, si vergogna di quanto accaduto. Faremo un nuovo accesso agli atti per verificare che effettivamente le accuse nei nostri confronti siano decadute, ma preso mi incontrerò con un legale per capire la situazione e tutelarmi nel miglior modo possibile».

Una pausa nel braccio di ferro tra il primo cittadino e il gruppo di opposizione che si lega alla spaccatura, ancora viva a 70 anni dall'eccidio, sulle responsabilità di quella strage. Oggi, dunque, solo una “tregua” in occasione dei festeggiamenti per il 25 aprile.

Alessandro Bientinesi

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