Il Tirreno

L’assemblea del Pd liquida i commissari «Ora facciamo da noi»

La Guido Rossa dà incarico al segretario Edoardo Battini di convocare l’Unione comunale. Il rebus Palazzi

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CECINA. L’assemblea Pd al circolo Guido Rossa, al termine della riunione di mercoledì, ha dato al segretario Edoardo Battini un mandato preciso: convocare l’Unione comunale, ringraziare i “consoli” livornesi per il contributo fornito alla risoluzione della crisi dell’amministrazione comunale, procedere in autonomia verso un calendario di appuntamenti sui più rilevanti temi politici locali e nazionali. E sull’elezione di un nuovo dirigente dell’Unione? Questa volta sarà un personaggio la cui linea politica non dovrà essere chiusa nei meandri della ricerca pacificatrice ad ogni costo. Questa sembra la volontà che più nettamente è emersa dai molteplici interventi che nella riunione si sono succeduti. Hanno parlato tra gli altri Umberto Borzi, Carlo Rotelli, Vincenzo Argentieri, Luigi Valori, Massimo Simoncini, Katia Calderone, Francesco Conti, Antonio Costantino. I quali, chi più chi meno, hanno ritenuto ormai conclusa la fase di consolato livornese. Peraltro si è convenuto che il lavoro della direzione livornese è stato molto utile per consolidare la maggioranza per la giunta Lippi (dopo la rottura con l’assessore Carli), la quale nei due anni avendo fornito buona prova, va incoraggiata ed incalzata a continuare nella strada intrapresa. Intorno a questo tema le valutazione degli interventi è stata concorde. Anche il segretario Battini aveva esordito fornendo spunti di riflessione sulla vicenda amministrativa in termini di apprezzamento per il sostegno dei livornesi. Ma poi sul versante del che fare per uscire dallo stallo in cui versa l’organizzazione del Pd, dopo la caduta dell’ultimo segretario dell’Unione (Filippo Costalli) i pareri espressi si sono diversificati. Alcuni proponevano di stringere sui tempi e procedere immediatamente alla fase congressuale ancor prima dell’estate.

Altri spingevano per sviluppare magari in termini collegiali una serie di incontri sui problemi di rilevante contenuto politico onde far scaturire le necessarie candidature alla segreteria. Tempi più lunghi. E chi scandisce ed organizza le riunioni? Un intevento che ha destato particolare attenzione è stato quello di Antonio Costantino (ex socialista) che da poco iscritto al Pd ha voluto sottolineare come sarebbe importante che il Pd affrontasse questioni di “particolare importanza per la nostra zona” come gli interventi sulla costa e i progetti “sulla dimensione della cultura nelle sue varie sfaccettature”, per non parlare delle tematiche ambientali. Una sollecitazione a cui si sono uniti altri contributi che hanno rilevato come sia decisivo il referendum nazionale di ottobre. Da qui la necessità di trovarsi per quell’appuntamento con gli organi dirigenti nella pienezza dei loro compiti. Resta da capire cosa farà la sezione di Palazzi, dove il segretario Carlo Ceccarelli è dimissionario.

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