Italia
«Abito qui da sempre se l’azienda resta voglio un’altra casa»
La rabbia di chi vive nelle vicinanze dell’impianto «E pensare che tre anni fa volevano raddoppiarlo»
ROSIGNANO. Fabrizio Franchi si è rifiutato di lasciare la sua casa durante la bonifica, nonostante le sollecitazioni dei responsabili del Comune. «Per noi non c’è alcun problema se l’Ecomar deve restare accanto alle nostre case – dice –. Ma ce ne facciano un’altra in una zona diversa, io sono disposto a spostarmi anche adesso. Vivo in questa abitazione da tanti anni, mio padre la costruì negli anni ‘50 e in quel periodo lo stabilimento non c’era. Ovviamente è stato costruito dopo».
«Noi siamo andati più volte agli uffici comunali - prosegue Franchi - ultimamente abbiamo parlato anche con l’assessore all’ambiente Daniele Donati perché non è la prima volta che sentiamo un odore strano provenire dall’Ecomar». Certi odori, però, non sarebbero una novità. «Noi residenti li sentiamo spesso, anche in piena notte quando lo stabilimento è chiuso – afferma – così intenso come questa volta mai. Ho segnalato più volte il problema all’ufficio ambiente del Comune, alla polizia municipale e all’Arpat. Tutti mi hanno risposto ogni volta che questi odori saranno tolti, ma il puzzo c’è sempre».
Un’altra residente della zona afferma che «il puzzo si sente spesso, ma oggi (ieri ndr) era insopportabile. Alla gola sento del fastidio e poi ho problemi di cuore, adesso dovrò chiudermi in casa».
Sicuramente l’episodio solleverà, non solo tra i residenti, nuove polemiche. Non più tardi di tre anni fa, infatti, l’Ecomar aveva avviato un procedimento di valutazione di impatto ambientale per un progetto che prevedeva di raddoppiare da 50.000 a 100.000 tonnellate annuali i rifiuti speciali da trattare nello stabilimento dei Polveroni. Progetto che aveva scatenato la reazione dei cittadini residenti.
A seguito dell’incidente avvenuto all’interno degli impianti Ecomar ubicati a Vada, in località Polveroni, si è sviluppata una reazione chimica che ha originato il rilascio di acido solfidrico nell’ambiente. Il pronto intervento degli addetti agli impianti e dei vigili del fuoco di Cecina e di Livorno ha permesso di tenere da subito la situazione sotto controllo. Sul posto è intervenuta anche la squadra di emergenza della Società Solvay, chiamata a supporto da Ecomar. Inoltre, i tecnici di Arpat, le forze dell’ordine e il Comune di Rosignano Marittimo.
Nella serata dell’11 aprile si è tenuto un Centro coordinamento soccorsi (Ccs), presieduto dal Prefetto di Livorno Tiziana Costantino, a cui hanno partecipato il sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi, il Questore di Livorno Orazio D’Anna, il comandante dei Vigili del fuoco di Livorno Claudio Chiavacci e i tecnici di Arpat. Con il passare delle ore dall’incidente l’acre odore tipico delle uova marce è stato avvertito a Castiglioncello come a Rosignano Marittimo. Ma nonostante il cattivo odore allo stato non c’è pericolo per la popolazione.
Alessandro Bientinesi
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