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L’albergo è sotto assedio ruspe davanti all’entrata

L’albergo è sotto assedio ruspe davanti all’entrata

San Vincenzo, la protesta di Frati per il cantiere che si concluderà a fine maggio «Piazzeranno sotto le finestre del Delfino la centrale di sollevamento dei reflui»

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SAN VINCENZO. Indica il fondo della strada. Di via Colombo. Ma è pronto a segnalare altre possibili collocazioni. Certo non all’ingresso del suo albergo, Il Delfino. Quel cantiere aperto il giorno dopo pasquetta per Duilio Frati non promette niente di buono. Entro la fine di maggio lo scavo ospiterà la nuova centralina di sollevamento delle acque reflue. Via l’impianto dalla foce del Renaione, soggetto ad allagamenti e sversamenti. Finalmente. «Il lavoro andava fatto – dice Frati –, ma c’erano varie soluzioni alternative. Invece, credo che ci sia stata la ferma volontà di piazzarlo in quel punto, sotto le finestre dell’albergo e alle spalle delle cabine dello stabilimento balneare».

Vorrebbe usare parole di fuoco Frati che su quel tratto di litorale ha costruito le sue fortune. Nel 1949 ha aperto lo stabilimento balneare Il Delfino e nel 1972, a qualche decina di metri, ha edificato l’omonimo albergo. «È uno schiaffo al turismo, volutamente dato da questa amministrazione comunale». Il colpo lo incassa anche Frati. Ma a 91 anni suonati a marzo è ancora pronto a reagire. «Con vent’anni in meno sulle spalle tutto questo non sarebbe successo, non sono più il Duilio di una volta». E aggiunge: «Ci hanno preso in giro. Dieci giorni prima di aprire il cantiere avevamo avuto rassicurazioni che la stazione di sollevamento sarebbe stata realizzata in fondo alla via». Certo è che il cantiere avrebbe dovuto essere programmato tenendo conto che insiste in faccia a un albergo. «Che cosa dico ai miei clienti?», dice Frati.

«La nuova centralina, che sostituisce integralmente quella collocata all’interno del fosso Renaione in prossimità del suo sbocco a mare, sarà interrata ad una profondità di circa 5 metri e permetterà anche una migliore e più sicura accessibilità del personale addetto per tutti gli interventi di manutenzione sia di tipo programmato che in caso di guasti – affermano da Asa –. Con la nuova collocazione saranno eliminate le interferenze con le acque di pioggia che scorrono nel fosso, garantendo inoltre la possibilità di intervento da parte del personale addetto anche durante le condizioni più gravose in caso di maltempo». L’azienda garantisce che «la chiusura stagna della centralina e l’utilizzo di un sistema di pompe sommerse di ultima generazione, consentirà di abbattere totalmente le emissioni acustiche e i cattivi odori». E per la collocazione: «Per costruire l’opera pubblica, pianificata e concertata con il Comune di San Vincenzo, sono previsti oltre 110.000 euro di spesa a carico di Asa e i lavori, che presentano una certa complessità tecnica viste le condizioni operative, termineranno, salvo imprevisti, entro la fine di maggio».(m.m.)

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