Il Tirreno

Le associazioni di cacciatori riunite in una confederazione

di Divina Vitale
Le associazioni di cacciatori riunite in una confederazione

Castagneto: circa 400 gli iscritti al nuovo soggetto a cui hanno aderito molti giovani Il coordinatore locale, Stefano Fabiani: «Stop ai contrasti, vogliamo seguire un progetto costruttivo»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Il giorno 16 marzo è nata la Confederazione cacciatori toscani comunale di Castagneto Carducci formatasi in scia, prima a quella regionale e poi a quella provinciale. Questa confederazione racchiude le associazioni locali più numerose Federcaccia Castagneto-Bolgheri-Donoratico, Arci caccia Donoratico-Castagneto e Anuu con circa 400 iscritti che si uniscono «con l'obiettivo - scrivono in una nota - di sviluppare la politica venatoria locale e dare maggior assistenza ai soci oltre ad effettuare attività venatorie e non solo nel territorio. Naturalmente promuovendo un continuo dialogo e una fattiva collaborazione con Ucav. Questa confederazione è nata anche dando spazio ai giovani con alcuni volti del tutto nuovi nel mondo venatorio locale, tra cui il coordinatore Stefano Fabiani, giovane appassionato».

«L'obiettivo che ci siamo posti - ha dichiarato Fabiani - è il rinnovamento radicale inserendo tanti giovani pronti a dare una svolta e a coltivare una voce unica e unitaria. Spesso nel passato le stesse associazioni che oggi si sono unite erano in lotta tra loro, contrapposizioni inutili, cameratismi che non portavano a niente. Oggi invece assieme vogliamo seguire un progetto costruttivo dando delle linee guida utili per salvaguardare la caccia e la nostra operatività». Nel consiglio ci saranno giovani ma anche veterani.

La segreteria, per la prima volta, è affidata a quote rose con la giovane cacciatrice Sara Serni, il tesoriere è Brunello Grossini.

I consiglieri nominati sono: Gabriele Viti, Ranieri Orsini, Paolo Lucchesi, Franco Poli, Soriano Antoni, Giorgio Favilli, Valerio Serini, Fosco Panconi, Sergio Badalassi, Ivo Lazzerini e Roberto Creatini. Sul piatto dei cacciatori in questo ultimo periodo la lotta per cercare di modificare la legge regionale per regolare la presenza degli ungulati in Toscana, una legge che ha scontentato le associazioni venatorie che si sono viste penalizzate sotto diversi aspetti.

Nel progetto sono previsti abbattimenti per circa 250.000 esemplari in tutta la Toscana. Un tema molto sentito soprattutto nell'entroterra livornese e nel comune di Castagneto Carducci.

Ma i cacciatori restano perplessi e attendono le reali forme di attuazione: c'è l'auspicio che ogni provincia risponda per la propria realtà e che quindi ci si affidi, nella gestione della fattibilità e della logistica, ai distretti territoriali e quindi anche a queste nuove realtà che stanno sorgendo nelle ultime ore, proprio per far sentire ancor più la propria voce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino