Il Tirreno

La promozione dimentica il patrimonio archeologico

di Manolo Morandini
La promozione dimentica il patrimonio archeologico

Le informazioni sugli orari di visita del parco e del museo sono inaccessibili L’assessore alla Cultura: «Mi scuso, c’è stato un mancato coordinamento»

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CECINA. Chi visita i tesori archeologici di Cecina nelle feste di Pasqua si merita un premio. Se non altro per la tenacia. Quella necessaria a scoprire gli orari di apertura al pubblico del Museo di Villa Guerrazzi e del Parco di San Vincenzino. Il sito web dedicato, presentato alla fine di agosto dello scorso anno, è fermo a Natale. E non va meglio sulle piattaforme social: anche su Facebook il calendario si è fermato. Difficoltà in cui si imbattono anche gli operatori dell’ufficio turistico di Marina di Cecina. Lasciati senza informazioni di prima mano, provano a districarsi e la soluzione arriva grazie a un recapito cellulare.

Qual è la considerazione di cui godono il museo e il parco archeologico? Quanto sono nei pensieri di chi amministra e gestisce questi tesori? Che spazio hanno nella programmazione dell’offerta turistica? Le risposte, quelle concrete, stanno tutte nella mancata comunicazione degli orari di visita. «Mi scuso. È mancato il coordinamento e non sono state fornite le informazioni». Così l’assessore alla Cultura Giovanni Salvini prende atto dell’accaduto.

Anche la collocazione ha un prezzo. E la mancanza di informazioni sulle opportunità di visita ha l’effetto di un rincaro. Del resto, è un patrimonio archeologico confinato al di fuori della città, sperso nella campagna nel complesso di Villa La Cinquantina. Se dalla città al parco di San Vincenzino si può arrivare anche senza un mezzo di trasporto proprio, al museo allestito al primo piano di Villa Guerrazzi è pressoché impossibile.

Alle porte c’è anche il problema della gestione. Il 31 marzo scade la proroga all’associazione temporanea d’impresa tra Il Cosmo, Capitolium e Itinera progetti, decisa dall’amministrazione comunale alla fine di dicembre all’approssimarsi della scadenza dell’appalto del 31 gennaio. Servirà un’altra proroga, almeno fino a giugno, per garantire i tempi tecnici della nuova gara. «Il capitolato è già pronto, ma per indire la nuova gara dovevamo prima approvare il bilancio di previsione del comune», dice Salvini. Approvazione che è arrivata nella prima seduta dell’anno consiglio comunale, lo scorso 21 marzo.

«L'obiettivo è di aumentare le ore di apertura al pubblico di parco e museo. Insomma, una delle direttrici della gara per l’affidamento è quella di aumentare le possibilità di fruire di questi due spazi», garantisce l’assessore. E i margini per riuscirci sono ampi. Chi è in vacanza a Cecina in questo periodo può visitare sia il parco che il museo solo nei giorni di Pasqua e pasquetta, il primo dalle 14 alle 17,30 e il secondo dalle 15,30 alle 19.

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