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Delfino, amianto sul tetto ordinata la bonifica
SAN VINCENZO. C’è dell’amianto sul tetto dello stabilimento balneare Il Delfino. Ad accertarlo è l’ordinanza del Comune di San Vincenzo, la numero 26 del 22 marzo, che impone alla proprietà la...
SAN VINCENZO. C’è dell’amianto sul tetto dello stabilimento balneare Il Delfino. Ad accertarlo è l’ordinanza del Comune di San Vincenzo, la numero 26 del 22 marzo, che impone alla proprietà la rimozione e la bonifica della porzione di copertura interessata.
Le segnalazioni relative alla copertura de Il Delfino risalgono al 3 e al 12 marzo scorsi, e sono state effettuate da cittadini che lamentavano la presenza di eternit nelle coperture dell’edificio di via Colombo 2, sollecitando l'amministrazione comunale a intervenire per rimuovere tale fonte di pericolo. Il 18 luglio scorso l’Asl 6 Livorno, a firma del responsabile Ispan Alessandro Barbieri, aveva comunicato che il tetto in eternit del Bagno Delfino, era da considerare ad elevato rischio di cessione di fibre di amianto e ne aveva consigliato la rimozione in tempi brevi. Il 6 agosto l'ufficio urbanistica di San Vincenzo aveva invitato, sulla base delle indicazioni dell’Asl, il proprietario dell’immobile a comunicare entro 30 giorni un piano di intervento con specifico cronoprogramma per la messa in sicurezza della copertura in eternit.
Il Comune nell’ordinanza sostiene che la proprietà non ha ottemperato alla richiesta di messa in sicurezza né provveduto alla presentazione di un proprio autonomo studio sulle caratteristiche della copertura e dei possibili e conseguenti interventi di manutenzione e messa in sicurezza. Perciò il Comune ha ritenuto necessario procedere alla bonifica, secondo le indicazioni date dall’Asl, tramite la rimozione del materiale che dovrà essere effettuata entro 60 giorni a spese dei proprietari dello stabilimento, che si dovranno avvalere di un’impresa abilitata a smaltire materiale contenente amianto iscritta all’Albo gestori rifiuti sezione imprese che bonificano beni contenenti amianto.
L’esposizione agli agenti atmosferici, chimici e alle sollecitazioni meccaniche dell’eternit, materiale molto utilizzato fino agli anni ‘90, costituisce una minaccia per la salute pubblica, visto che le lastre di cemento-amianto sono estremamente pericolose per i fenomeni di sfaldamento del materiale: le fibre di amianto lì contenute si disperdono nell’ambiente per sospensione atmosferica. I proprietari del Delfino dovranno comunicare al Comune l’avvenuta rimozione e gli interventi effettuati consegnando l’idonea documentazione.
Paolo Federighi
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