Il presidio
Riaprire la biblioteca costerà 770.000 euro
Messo a punto il progetto per la ristrutturazione dell’immobile di via Corsini La gara d’appalto dopo l’approvazione del bilancio preventivo del Comune
CECINA. Umidità elevata, proliferazione di muffe e anche la presenza di cromo esavalente idrosolubile nelle aree delle pareti interessate dalle infiltrazioni. Questo il quadro della situazione igienico sanitaria dell’edificio inaugurato nel dicembre 2001. È chiusa dal 10 luglio dello scorso anno la biblioteca comunale di via Corsini, in base a un’ordinanza del sindaco Samuele Lippi sulla scorta dei rilievi dei tecnici dell’Azienda sanitaria. Ma presto potrebbe riaprire per l’avvio del cantiere che servirà a sistemare e sanare la situazione esistente. Il primo ostacolo, salvo colpi di scena, sarà superato dalla giunta Lippi nella seduta consiliare del 21 marzo, con l’approvazione dei bilanci consuntivo 2015 e di previsione 2016. A seguire c’è l’impegno a presentare il bando di gara per l’affidamento dei lavori.
«Prevediamo di partire con i lavori entro l’anno – ha assicurato Lippi –. Approvati i bilanci di previsione 2016 e consuntivo 2015 predisporremo la gara per i lavori di ristrutturazione». E a confermarlo è l’assessore al Bilancio Federico Cartei. «Nel Piano triennale delle opere pubbliche per quest’anno il primo intervento a partire sarà quello della biblioteca – dice – per cui ci sono le risorse necessarie».
Nella biblioteca ci sono da risolvere problemi strutturali di infiltrazioni dalle fondazioni e dal tetto di umidità e da bonificare le zone in cui è stata accertata la presenza di muffe e cromo esavalente. Tanto che la previsione iniziale di mettere mano solo al tetto è pressoché raddoppiata. Alla voce biblioteca nel Piano triennale delle opere pubbliche la cifra per il 1º lotto dei lavori si attesta a 770.109 euro. Nelle intenzioni della giunta c’è quella di fare dell’immobile di via Corsini uno spazio specializzato per la fascia di utenti dalle scuole superiori in avanti. Lasciando i servizi per l’infanzia nella sede provvisoria dell’ex Centro di via Ambrogi.
Resta una partita da decifrare, invece, quella del Progetto di innovazione urbana dell’area del Villaggio scolastico. Una partita da 7,3 milioni di euro che, oltre a risolvere i problemi strutturali della biblioteca, il teatro e il bocciodromo, punta ad aumentare la dotazione di attrezzature e di servizi del Villaggio. Nel Piu l’obiettivo per la biblioteca è di fare un salto in avanti ampliando gli spazi anche con proiezioni all’esterno. Creare un caffè letterario e specializzare la struttura per la fascia di utenti dalle scuole superiori in avanti. E se il Comune di Cecina riuscirà a spuntare la concessione dei relativi fondi comunitari, a valutare il progetto è la Regione Toscana, la spesa per i lavori di riqualificazione della struttura esistente potrà essere messa nella rendicontazione del Progetto di innovazione urbana.
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