Il Tirreno

La musica è finita, il degrado resisterà

di Alessandro Bientinesi
L'ingresso dell'ex discoteta Metropolis di Cecina
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L'ingresso dell'ex discoteta Metropolis di Cecina

Cecina, l’ex discoteca Metropolis è una discarica a cielo aperto. Dieci aste deserte, recupero quasi impossibile. Ecco le foto del prima e dopo.

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Dieci aste sono andate deserte e non ce ne saranno più in futuro. Troppo basso il prezzo per saldare anche una minima parte dei creditori. L'ex discoteca Metropolis a Marina di Cecina resterà per molto tempo ancora una cattedrale in mezzo al degrado. Tra discariche abusive, vetri e porte rotte e pure motorini smontati dove prima si danzava a ritmo di valzer o musica dance. Anche la possibilità di rivedere la destinazione di uso dell'edificio, passando per un'integrazione al piano strutturale, è impraticabile. Uno stallo su ogni fronte mentre l'ex mega sala da ballo, a due passi da stabilimenti balneari, ristoranti e attività ricettive, si sta trasformando in autentica terra di nessuno.

«Purtroppo la situazione è effettivamente di uno stallo totale - spiega l'assessore Federico Cartei - nei giorni scorsi ho avuto modo di mettermi in contatto con il curatore fallimentare Paolo Carotti. Non ci sono più le condizioni per mettere nuovamente all'asta l'immobile perché l'ultimo prezzo, di poco superiore al milione di euro, era già insufficiente per compensare il passivo accumulato dalla proprietà».

Per l'esattezza 5 milioni e 900mila euro da distribuire ad oltre 120 creditori. Un enorme buco maturato in appena tre anni di gestione dalla Metropolis Spa.

«Il tribunale di Livorno ha fermato le aste per il valore troppo basso, con la crisi economica difficile trovare imprenditori interessati a rilevare una attività simile - dice ancora Cartei - la soluzione migliore, a questo punto, sarebbe quella di demolire l'immobile e poi bonificare l'area. Ma ci sono dei costi elevati e tempi lunghi anche per questo tipo di operazione».

Resta da capire, poi, se un cambio di destinazione di uso potrebbe essere percorribile. «Va pensato un piano che riguardi l'intera area, non solo l'ex Metropolis - afferma l'assessore Cartei - vicino abbiamo il maneggio e il tiro a volo e per valorizzare la zona c'è bisogno di tempo e interventi generali. Non è possibile, dunque, modificare la destinazione d'uso di un solo locale».

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Nessun appartamento o centro commerciale, dunque, al posto dell'ex discoteca, come sottolineato a più riprese dai vari sindaci e assessori che si sono succeduti fin dal 2010, anno della prima asta giudiziaria.

Un ex Metropolis, dunque, completamente ritirato dal mercato e con l'interesse tiepido di imprenditori locali ma solo con un cambio di destinazione. Già smentito dall'amministrazione comunale.

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Nel frattempo c'è chi ha iniziato a "vivere" dentro la struttura. I segni di persone che cercano riparo per la notte sono evidenti. Così come le discariche abusive disseminate subito fuori ma ancora di più dentro l'ex parcheggio. C'è pure lo scheletro di un motorino. Sono state chiuse e sigillate le porte di ingresso anche se segnali di forzatura e danneggiamenti sono evidenti. Per non parlare di rifiuti di ogni genere abbandonati ovunque. Il degrado a due passi dal mare.

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