Il Tirreno

Addio a Renato Londi, una vita tra sport e circolo Anspi

Renato Londi
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Renato Londi

MONTESCUDAIO. È morto Renato Londi, molto conosciuto in paese dove, in particolare nel mondo dell'associazionismo, era sempre stato molto attivo

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MONTESCUDAIO. È morto Renato Londi, molto conosciuto a Montescudaio dove, in particolare nel mondo dell'associazionismo, era sempre stato molto attivo. Renato Londi, novant'anni, è stato scoperto lunedì 7 marzo, nel pomeriggio, esanime nel letto della sua abitazione dal figlio Luciano, anche lui molto attivo nella vita del paese.

Un personaggio popolare perché per anni era stato socio del circolo Anspi, attualmente il più anziano tra gli iscritti. In gioventù, invece, era stato il portiere della squadra di calcio del Montescudaio e sempre all'interno della sportiva era rimasto anche dopo aver appeso i guantoni al chiodo.

Per oltre sessant’anni, infatti, era stato non solo tifoso ma vero tuttofare della sportiva.

Quando giocava portiere il Montescudaio non faceva neanche un campionato, ci dichiarò in una intervista pubblicata nel dicembre 2004, ma fare il magazziniere per la squadra di paese gli dava la stessa soddisfazione, forse di più, di quando giocava.

Era un assiduo frequentatore, almeno fino a quando la salute glielo ha permesso, del campo sportivo "Florio Niccolai" in occasione delle gare interne. Dell'unione sportiva Montescudaio prima, del Guardistallo-Montescudaio poi e, anche se potendo essere meno assiduo, dei Colli Marittimi infine.

Nella vita Renato Londi aveva lavorato per tantissimi anni come marmista con il cognato a Cecina. Era stato sposato con Danila Baccini ed era vedovo da 6 anni. Il figlio Luciano, oltre a seguire le orme del padre come portiere della squadra di calcio di paese, era come il padre nel circolo Anspi dove lavorava come barista.

Il funerale si terrà il 9 marzo alle 11 alla chiesa della Compagnia della quale Londi era socio.

 

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