Il presidio
Poesia e football, Fabrizio Parrini vola in Francia
A Lione esce lunedì 7 marzo il libro “Ritratti in prosa e in poesia di giocatori di football”. Tra i quattro autori anche l'artista cecinese
CECINA. A Lione esce oggi nell'ambito delle festa dei poeti, Figurines, un libro singolare. Il titolo: “Ritratti in prosa e in poesia di giocatori di football”.
Gli autori sono quattro scrittori, due italiani e due francesi. E tra i due italiani figura il cecinese Fabrizio Parrini, noto per la sua produzione poetica più volte premiata. Il libro è edito dalla casa francese “Le Passe du vent'”di Parigi e insieme al nostro scrittore figura il poeta volterrano Roberto Veracini, che completa così il duo italiani. La coppia francese è rappresentata da Sylvain Guichar e Bernard Vanel. La prefazione dell'opera è sia del famoso calciatore francese Jean Djorkaeff, sia dello scrittore italiano Alessandro Agostinelli.
Ognuno dei quattro autori ha scelto i propri calciatori preferiti, individuandoli in ogni tempo e in ogni stagione calcistica. In tal modo ciascuno ha dovuto comporre la propria formazione ideale, più l'allenatore. La formazione di Parrini ha davvero una dimensione internazionale e spazia nel tempo senza limiti. Eccola: Zamora, Djalma Santos, Nilton Santos, Dino Sani, Oboulio Vareia, Stiles, Garrincha, Schiaffino, Di Stefano, Puskas, Skoglund. Allenatore Weisz, ebreo morto ad Auschwitz.
Naturalmente i quattro poeti hanno scritto anche poesie su personaggi in qualche misura partecipi del calcio. Così Parrini ha scritto due poesie sugli scrittori Albert Camus e su Pier Paolo Pasolini. Camus era stato portiere di una squadra di calcio in Algeri e Pasolini, nei pomeriggi passati sui campi romani di calcio, era definito ’stukas' per la sua velocità nel ruolo di ala destra.
Parrini già aveva manifestato la sua passione per l’arte del calcio con un capitolo sul calciatore Romario nel suo saggio su Carmelo Bene. E tra i giocatori della sua formazione una citazione particolare su Dino Sani, centrocampista del Milan di Rocco. “Un vero artista” così lo definisce Fabrizio “unico per la visione di gioco”.
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