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Un muro di terra per fare spazio ai lavori sul Fine
Ritmo serrato in previsione della chiusura dell’Aurelia. Quasi completato lo sbancamento a ridosso della strada
ROSIGNANO. Le opere di sbancamento lasciano spazio ad una grande piattaforma di cemento ricavata tra l’Aurelia e la ferrovia. Quintali di terreno accumulati in grado di formare una piccola collina alta diversi metri e ben visibile dall’Aurelia all’altezza dei parcheggi delle Spiagge Bianche.
Rfi sta lavorando a ritmi serrati per completare la prima fase di lavori di messa in sicurezza del fiume Fine a Rosignano. Al netto dei contrattempi legati al maltempo (prima una libecciata che ha divelto parte delle recinzioni poi il maltempo che negli ultimi giorni ha concesso poche tregue) si punta a rispettare il cronoprogramma di questo cantiere il cui costo si aggira sugli 8,5 milioni di euro suddivisi tra ministero dell’ambiente, ferrovie italiane e Roselectra.
La prima scadenza importante è il 9 maggio. Data fissata per la chiusura dell’Aurelia. Ma a che punto sono i lavori e quale tipologia di intervento è in corso a due mesi dallo stop alle auto su una delle direttrici di collegamento principale tra Rosignano Solvay e la frazione di Vada?
«La previsione legata alla chiusura dell’Aurelia andrà valutata con l’andamento del meteo che ha creato proprio in questi giorni qualche stop forzato ai lavori - spiega Andrea Immorali, ingegnere e dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Rosignano - sicuramente da giugno e fino alla metà di settembre la viabilità dovrà riprendere regolarmente per salvaguardare la stagione turistica».
Cosa accadrà, dunque, nei prossimi due mesi? «In questo momento dall’Aurelia è ben visibile una piattaforma di cemento - dice ancora Immorali - questa deve essere completata prima della chiusura della strada. Farà, infatti, da base di appoggio e di scorrimento per le due strutture che andranno a costituire uno degli interventi principale su due ponti».
Uno è quello sotto il quale passa il fiume Fine e che incrocia il torrente esattamente sotto l’Aurelia.
Completata la base di cemento, dunque, il nuovo pezzo di ponte verrà posato su questa struttura e spinto con dei martinetti idraulici letteralmente dentro la strada. Ecco il motivo della chiusura di circa un mese.
«Completato questo primo passaggio, la stessa base di cemento servirà per consolidare e aumentare l’ampiezza anche del ponte sulla ferrovia - precisa ancora l’ingegnere comunale - se, ovviamente, per l’Aurelia sarà possibile interrompere, anche se per un periodo limitato, il traffico e creare una viabilità alternativa, questa soluzione non è percorribile per la linea ferroviaria».
Rfi si sta occupando in questa fase della gestione della linea ferroviaria e dei vari interventi.
In accordo con Trenitalia, poi, ci saranno da accordare una serie di rallentamenti programmati nel momento in cui avverrà la fase di spinta del nuovo ponte.
Dei piccoli disagi, dunque, ci saranno per tutti coloro che utilizzeranno i treni della linea Tirrenica, una delle più delicate e trafficate della rete Rfi.
Per questa seconda fase, però, il cantiere sarà preparato solo nei mesi autunnali, utilizzando anche delle fasi notturne o momenti di minor traffico ferroviario.
Immorali chiarisce, infine, come il terreno movimentato per fare spazio alla piattaforma di cemento sarà quasi completamente riutilizzato.
«Tutta la terra scavata non verrà buttata via - spiega l’ingegnere - una parte ricoprirà la base di spinta in cemento oggi visibile ma, cose ancora più importante, andrà a creare gli argini e la golena per mettere finalmente in sicurezza l’abitato di Vada così come la zona industriale legata all’azienda Solvay».
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