Il Tirreno

Petizione contro gli abusivi del benessere

Una estetista al lavoro
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Una estetista al lavoro

Cecina, Cecconi (Cna): «Servono maggiore contrasto e repressione contro un fenomeno che è dilagante»

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CECINA. Trattamenti estetici. Massaggi. Cura dei capelli. Tatuaggi e piercing. C’è tutto questo sulla nuova frontiera dell’abusivismo per la Confederazione nazionale artigiani (Cna). Tanto che per contrastare il fenomeno l’associazione lanciata una petizione per sensibilizzare le istituzioni a intervenire. E lo slogan che l’accompagna non lascia spazio alle interpretazioni: “Non sto più nella pelle: Stop all’abusivismo”.

Una nuova campagna di sensibilizzazione che la Cna lancia contro quello che giudica «il dilagante fenomeno del’abusivismo nel settore dell’estetica e del benessere in generale». Per firmare la petizione è possibile andare sul sito o sulla pagina Facebook di Cna Livorno.

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A chiarire i termini dell’azione è il coordinatore sindacale di Cna Benessere e Sanità Daniele Cecconi. «Stiamo raccogliendo firme a sostegno di una petizione da presentare alle istituzioni – spiega il coordinatore sindacale di Cna Benessere e Sanità – affinchè intervengano nell’attività di contrasto e repressione di questo fenomeno che espone i cittadini a gravissimi rischi sulla propria salute, e che danneggia pesantemente tutti gli operatori del settore che per esercitare regolarmente ottemperano a tutte le numerose ed onerose normative».

Nel settore dell’estetica, dell’acconciatura, dei tatuaggi e dei piercing «sono sempre di più gli operatori improvvisati e quelli che deliberatamente scelgono il sommerso per evadere le tasse ed evitare i costi dell’essere a norma – afferma Cecconi –. Purtroppo rivolgendosi agli abusivi ed agli irregolari molti cittadini si espongono, più o meno consapevolmente, a rischi gravissimi soprattutto per la pelle».

Il coordinatore Cna Benessere e Sanità dà anche qualche indicazione per incastrare i furbetti. « Cogliere sul fatto gli abusivi è molto difficile – ammette –, ma non impossibile, soprattutto se si seguono i moltissimi annunci presenti in rete. I controlli – conclude Cecconi – sono però troppo pochi». In zona negli anni scorsi ha fatto scalpore l’estetista, una donna di mezza età di Rosignano Solvay, che esercitava l’attività abusiva nella sua abitazione. Incastrata dalla Guardia di Finanza di Cecina che ha ricostruito un giro d’affari, dal settembre 2010 al maggio 2013, pari a 150.000 euro.

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