Il Tirreno

L’Anpi apre ai giovani sabato via al congresso

Nel corso della discussione si parlerà di come tramandare i valori dell’associazione alle nuove generazioni. Si comincia alle 15

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CECINA. La sezione Anpi di Cecina apre ai giovani. E lo fa con il congresso di sabato 27 (ore 15) nella sede della Camera del lavoro. A presentare l’appuntamento, con la conferenza stampa di ieri mattina nella sala riunioni dell’Arci, il presidente Bino Pineschi e i consiglieri Lucia Valori, Ottavio Gaglione e Mietta Lambardi. Gli argomenti non mancheranno: oltre al rinnovo del direttivo, la discussione si baserà su come tramandare i valori fondanti dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia alle nuove generazioni. Partiti politici, sodalizi di volontariato e cittadini sono invitati. Per sviluppare nuove attività, hanno spiegato Pineschi e i suoi collaboratori, servono idee, entusiasmo e capacità di interpretare il difficile presente in cui viviamo. Insomma, occorrono coscienza critica e voglia di confrontarsi sui temi attuali, senza dimenticare né tradire le origini, ossia la Seconda guerra mondiale e la Resistenza. Per questo bisogna partecipare, discutendo sul ruolo dei partiti e sul decentramento istituzionale partendo dal ruolo dei Comuni, tenendo in mente la Costituzione, il diritto di voto e la possibilità di esprimersi senza condizionamenti. A Cecina hanno già raggiunto un risultato significativo: su 110 iscritti, il 20 per cento circa sono ragazzi tra i diciotto e i trent’anni. Un dato che fa riflettere. «Perciò – ha spiegato Valori – cerchiamo il modo giusto per trasmettere la nostra memoria, creando una coscienza civica e antifascista». Un modo per dare ai giovani nuovi stimoli. Molti di loro, delusi dalle esperienze politiche, si avvicinano per trovare strade diverse e ricche di spunti da percorrere. Altri perché affascinati dal Novecento con tutte le sue conseguenze e desiderosi di verificare la propria conoscenza. La firma dei protocolli con il Miur, il ministero dell’istruzione, per approfondire la Seconda guerra mondiale a scuola, e con l’Arci per aprire un dialogo sempre più proficuo con il mondo dell’associazionismo, sono la cornice al quadro. Senza dimenticare che, al congresso, gli intervenuti potranno esprimersi pure sulle riforme e sulla vita istituzionale. La capacità di ragionare si forma così, partecipando alle assemblee e alle iniziative, come la celebrazione del 25 aprile e il meeting europeo antirazzista, che l’Anpi promuove in collaborazione con palazzo civico. La presenza costante nelle scuole medie e superiori e il contributo alla Giornata della Memoria costituiscono la spina dorsale del programma. Che il direttivo proverà ad ampliare attingendo alle idee dei nuovi arrivati e di chi, con un punto di vista originale, ha voglia di discutere di guerra e pace, rispetto dei diritti e libertà di pensiero.

Michele Falorni

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