Il Tirreno

Tutti in campo per Matteo, il Sei Rose ricorda il giovane calciatore

di Fabrizio Cavallini
Matteo Bianchi
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Matteo Bianchi

Rosignano, martedì 23 febbraio alle 15 lo stadio “Ernesto Solvay” ospiterà una gara in memoria di Matteo Bianchi, studente modello delle scuole medie Fattori di Rosignano

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ROSIGNANO. Il 23febbraio alle 15 lo stadio “Ernesto Solvay” ospiterà un'iniziativa particolare. Una gara in memoria di Matteo Bianchi, studente modello delle scuole medie Fattori di Rosignano, dove abitava, e giocatore nella formazione degli Esordienti del Sei rose. Deceduto a soli 14 anni il 13 dicembre 2011. Matteo, grande talento del calcio, quello stesso anno sarebbe passato alle giovanili del Milan – la squadra del cuore – se un destino crudele non ne avesse cancellato il sogno e con esso la giovane vita. Una forma terribile di leucemia lo strappò all’affetto della famiglia e degli amici facendo sprofondare un’intera città in un immenso dolore. Compagni di scuola e del gioco che tanto amava, si ritroveranno il 23 febbraio a ricordarlo scendendo in campo in un pomeriggio che idealmente vedrà Matteo su quel rettangolo verde assieme a loro. Col numero dieci sulla maglia.

Sono passati poco più di quattro anni da quando ha lasciato questi ragazzi, ma vive ancora nel loro cuore e nel loro pensiero. Si frazioneranno in due squadre - allenatori Davide Gabellieri e Mirko Rossi - e quando l’arbitro fischierà l’inizio in campo e sugli spalti aleggerà comprensibilmente una palpabile commozione. Ingresso gratuito e offerta libera da destinare all’Agbalt onlus, Associazione Genitori per la cura e l’assistenza ai Bambini Affetti da Leucemia o Tumore. Nelle due formazioni, anche chi a pallone non ha mai giocato. Per onorare anche lo sport che il nostro Matteo tanto amava. Un angelo che ora ci guarda da lassù. Un piccolo grande uomo, quando era fra noi, che ha lottato contro il male fino all’ultimo con coraggio e determinazione. Senza mai abbandonare la speranza, sorretto dall’amore dei genitori e dei medici che lo assistevano. Un modello per tutti. Per le sue qualità, la sua bontà, la sua intelligenza. Che ha lasciato a Rosignano un vuoto incolmabile.

Sul rettangolo del “Solvay” ci saranno Federico Simoncini, Alessio Ciurli, Matteo Rabellino, Davide Crispino, Luciano De Trane, Davide De Trane, Michele Pazzaglia, Matteo Dell’Omo, Filippo Grandi, Leonardo Pagano, Francesco Vallini, Filippo Pistolesi, Tommaso Agostini, Marco Soldano, Matteo Cacci, Andrea Mannucci, Alan Tomati, Federico Falaschi, Saverio Quirici, Lorenzo Guidi, Dario Francalacci, Lorenzo Sandri, Francesco Favilli, Edoardo Buselli, Marco Giovannelli, Carmelo Marraffino, Robin Mazzone, Andrea Ciurli, Matteo Coppola, Matteo Belcari, Gianni Sammuri, Jonathan Bartoli, Matteo Ceccanti, Davide Cerrai, Manuel Giannetti. Andiamo a vederli questi ragazzi. In piedi, applaudiamoli all’inizio e alla fine della partita.

E siamo certi che in tanti offriranno un contributo per aiutare i bambini affetti da patologie oncoematologiche. Col fermo auspicio vivo in ciascuno di noi che un giorno - speriamo molto vicino - si possa arrivare a debellare questi terribili mali.

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