Italia
La furia del vento distrugge i bagni Tahiti
Vada, divelte le coperture dello stabilimento. Il gestore: «Una tromba marina improvvisa ha danneggiato anche l’area giochi»
VADA. Il maltempo che improvvisamente ha colpito la costa nella notte tra venerdì e sabato, ha provocato ingenti danni ai bagni Tahiti alla Mazzanta. Probabilmente si è trattato di una tromba marina la cui violenza ha spazzato via la copertura del self service ed altri manufatti in legno, che il vento ha sbattuto con violenza sull’area giochi adiacente ai bagni. Danneggiati anche i servizi per i portatori di handicap e altre coperture in legno.
Le grosse travi che sorreggevano le coperture, sotto la furia del vento, si sono sparse all’interno dell’area provocando danni ovunque. Trascinati via i manici degli ombrelloni e altre attrezzature a corredo dello stabilimento balneare. La tromba marina non ha mancato di sradicare anche alcuni alberi della pineta retrostante il bagno. L’area è stata delimitata da fettucce bianche e rosse per motivi di sicurezza.
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«Al momento – dice Roberto Daddi che gestisce assieme al figlio i noti bagni Tahiti a nord di Vada – non riusciamo a quantificare i danni». Tutto è accaduto all’improvviso. Venerdì notte una tempesta di vento accompagnato da tuoni, pioggia e grandine, si è abbattuto sulla costa tra Castiglioncello e Vada. La violente tempesta è durata circa mezz’ora. Una veloce sfuriata che evidentemente si è abbattuta sulla costa vadese, e in particolare modo sull’area dove si trovano i bagni Tahiti. «Eravamo in casa – racconta Daddi- quando abbiamo sentito alzarsi un forte vento. Vento che, tra le altre cose, ha danneggiato anche la nostra abitazione. Dopo un sopralluogo abbiamo visto che la tromba marina ha provocato ingenti danni. Non sappiamo ancora con precisione a quanto possano ammontare. Certo è che non si tratta di poca cosa. Prima di iniziare a ripulire la zona, attenderemo il sopralluogo della Forestale così da concordare la rimozione del materiale e la sistemazione del verde».
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Sopralluogo che potrebbe già avvenire questa mattina. «Fortunatamente – continua Daddi – tutto è avvenuto di notte. Ciò ha scongiurato il pericolo che qualcuno potesse farsi del male. Inoltre abbiamo il tempo necessario per riordinare il bagno prima dell’inizio dell’estate». Ancora presto, dunque, per fare la conta dei danni e capire quindi da dove partire per la ristrutturazione. Certo è che il caos provocato dalla tromba marina non è passato inosservato ai tanti residenti e turisti attratti sulla costa dalle previsioni meteo, che ieri mattina si trovavano a passeggiare all’interno della pineta gestita dalla Forestale o lungo la spiaggia della Mazzanta. Tutti intenti a guardare le condizioni dello stabilimento balneare e a chiedersi cosa avesse potuto provocare un tale sfacelo.
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