Il Tirreno

Società in Lussemburgo, un velo sul Golf Costa degli etruschi

di Manolo Morandini

Bibbona, tra i promotori del maxi investimento anche professionisti e imprenditori del Nord Italia Progetto da 40 milioni di euro su un’area di 77 ettari per un impianto da 18 buche e albergo 5 stelle

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BIBBONA. A chi fa capo l’operazione Golf Costa degli etruschi? I promotori sono raccolti sotto il cappello della Play & Sun Srl, società di costruzione iscritta nel registro delle imprese della Camera di commercio di Lecco. Nella compagine figurano imprenditori, architetti e commercialisti, tutti del Nord Italia, ma anche la società anonima Chabrun Investissements Sa con sede in Lussemburgo che detiene il 43,98% del capitale sociale.

L’ipotesi di trasformare uno spicchio di campagna alle spalle di Marina di Bibbona in un campo da golf si affaccia nel 1991. Ed è di quegli anni la prima relazione alla giunta comunale di valutazione dell’iniziativa. Mentre nel 1998 la proposta viene accolta e inserita nel Piano strutturale, la delibera del consiglio è la numero 84 del 14 novembre di quell’anno. Un percorso in salita. Iniziato con una prima ipotesi progettuale nel 2004. E che in corso d’opera cambia pelle e si alleggerisce. Il tutto per superare l’esame della Valutazione di impatto ambientale (Via)della Regione Toscana che al sì accompagna alcune prescrizioni. Un golf che è anche azienda agricola ma che è soprattutto parco. Questa la cornice in cui l’ingegnere cecinese Luciano Lorenzini, che affianca gli architetti progettisti Piergiorgio De Flumeri e Maurizio Ori, inquadra l’operazione. La logica è quella di un campo da golf di 18 buche, inserito in un contesto naturale di cui la pineta di Marina e il bosco della Magona rappresentano i confini verso il mare e l’entroterra. Tre anni di cantiere e un investimento nell’ordine dei 40 milioni di euro.

Quattro i soci della Play & Sun, tra cui la società lussemburghese che potrebbe essere la società veicolo con cui dare linfa e capitalizzare l’operazione garantendo il velo dell’anonimato ai potenziali investitori oltre ai vantaggi fiscali legati alla sede estera.

Nella compagine con il 12,08% la società bergamasca Il punto 88 Srl, si occupa di progettazione e realizzazioni nel settore edile e tra i cinque soci ha l’architetto De Flumeri più altri suoi familiari. Con una quota capitale del 21,97% la Ciesse Holding Srl di cui è amministratore unico Luigi Locatelli. La Ciesse, che si occupa di acquisto e gestione di partecipazioni in altre società, è partecipata in uguale misura dai commercialisti Franco Spreafico e Andrea Cossio, con studio associato a Lecco. Una quota analoga nel capitale della Play & Sun Srl la detiene la Elettra Srl, società che ha sede presso lo studio di Cossio e Spreafico e si qualifica come holding di gruppi finanziari. Della Elettra il socio di maggioranza, con il 90% del capitale, è Francesco Pagano. L’altro 10% è in mano a Stefano Guizzardi.

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