Il presidio
Allenamenti al buio, ci pensano i genitori
Rosignano, al Giardino illuminazione ko: si gioca grazie ai fari delle auto
ROSIGNANO. Allenamenti al buio. O meglio, illuminati dalla flebile luce dei fari delle auto parcheggiate dai genitori intorno al campo. Non c’è pace per gli atleti del Rugby Rosignano. Per l’ennesima volta alcune squadre si sono dovute allenare in un campo, quello in località Giardino che viene usato da anni dal Rugby Rosignano, senza alcuna illuminazione. E così i genitori dei piccoli atleti, come è già successo lo scorso dicembre, hanno sistemato le loro auto intorno al campo in località e hanno acceso i fari, per garantire almeno lo svolgimento degli allenamenti. Non solo, mancando l’energia elettrica, i giovani atleti non hanno neanche potuto fare la doccia perché non c’era l’acqua calda. «A dicembre siamo rimasti senza luce più volte - spiega Fabrizio Colombaioni, addetto stampa della società sportiva - In quel caso è stato trovato un accordo con la società Sei rose Rosignano per poterci allenare al campo di calcio Alessandro Falchini». È chiaro che il complesso al Lillatro è stato concesso ai rugbisti in alcuni giorni e in determinati orari, «anche perché il Sei Rose deve fare giustamente le sue attività».
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.12980309:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/02/18/news/salvare-la-palla-ovale-400-firme-pagina-fb-siamo-indignati-1.12980309]]
Così gli Amatori Rugby, che sono riusciti a formare anche una squadra femminile, hanno deciso di usare il campo Falchini mercoledì, giovedì e venerdì. «Il martedì - prosegue Colombaioni - gli allenamenti sono proseguiti al Giardino anche perché lì abbiamo il magazzino, con oltre due tonnellate di attrezzature necessarie all’attività sportiva, e anche la segreteria per l’organizzazione dei corsi». Nel frattempo l’amministrazione si è mossa perché lo spazio usato dagli Amatori Rugby Rosignano - che fa capo alla cooperativa Il Giardino - venga trasformato definitivamente in campo da rugby.
«Alla fine di gennaio - dice ancora Colombaioni - Comune e cooperativa ci fanno sapere che per ottenere le autorizzazioni a ristrutturare e al cambio di destinazione d'uso, il campo del Giardino deve essere rifatto completamente e che quindi dobbiamo interrompere tutte le attività per avere le autorizzazioni di cui prima dell'inizio estate, e avere il campo nuovo a fine estate».
In poche parole, per ottenere la messa in regola dello spazio per allenamenti e partite, gli oltre 200 iscritti alle squadre del Rugby Rosignano devono lasciare al più presto il campo al Giardino. Che dovrebbe appunto essere rifatto ex-novo. «Si è creata - prosegue Colombaioni, che ha anche scritto un’ampia comunicazione sul gruppo Fb - una nuova necessità: trovare di un’altra sistemazione per poter finire la stagione 2015/16». L’idea è stata quella di proseguire la collaborazione con la società Sei Rose, adattando il campo del Lillatro e installando i Pali di meta e un bar-ristoro per il terzo tempo. «Si dovrebbe traslare il campo di calcio di una decina di metri - prosegue Colombaioni -, reinstallare le porte da calcio, il tutto a spese degli Amatori Rugby Rosignano, e restare in attesa che entrambe le Federazioni (calcio e rugby) passino all'omologazione». L’intenzione dello staff della palla ovale è quella di fare presto, «entro un mese vorremmo terminare il trasferimento».
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.12433862:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2015/11/12/news/allenamenti-grazie-ai-fanali-delle-auto-1.12433862]]
Nel frattempo però gli allenamenti del martedì vengono fatti ancora al Giardino, dove l’illuminazione non è garantita. «C’è un impianto elettrico vecchio - termina Colombaioni - e ogni tanto ci sono abbassamenti di tensione, come appunto è successo martedì scorso. Ecco perché dobbiamo velocizzare il trasferimento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
