Alla Casa Maffi si apre la Porta Santa
Mercoledì 17 l’iniziativa nell’ambito del Giubileo, interverrà il vescovo di Pisa Benotto
CECINA. La porta d'ingresso del settimo reparto adiacente al piccolo giardino interno della residenza sanitaria assistita di San Pietro in Palazzi, della fondazione Casa Cardinale Maffi diventerà una Porta Santa, ovvero uno dei segni più importanti del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco. Nè dà notizia la stessa fondazione Maffi.
«A similitudine della Porta di Carità voluta dal Papa, che è senza precedenti nella storia dei giubilei, nella Parrocchia di San Pietro Apostolo di San Pietro in Palazzi, il vescovo dell'Arcidiocesi di Pisa, Mons. Giovanni Paolo Benotto, mercoledì 17 Febbraio alle ore 15.30 aprirà una Porta Santa alla Fondazione Casa Cardinale Maffi».
Un simbolo per la cristianità la porta d'ingresso del settimo reparto adiacente al piccolo giardino interno della residenza sanitaria assistita di San Pietro in Palazzi. «Grazie alla novità introdotta dal Papa - continua la fondazione - saranno numerose le porte aperte in tutto il mondo e decise dalle chiese locali. Il tutto in accoglienza delle indicazioni papali che vedono come punti privilegiati per l'apertura di porte sante le carceri, gli ospedali, i centri di assistenza per disabili , le residenze socio sanitarie per gli anziani. Non più soltanto le quattro Porte delle basiliche romane, murate e aperte solo in occasione degli anni giubilari, ma una moltiplicazione di porte per facilitare l'incontro dell'umanità con la Misericordia, che dà il titolo al Giubileo».
Una Porta Santa, quella che sarà aperta alla Fondazione Casa Cardinale Maffi, dedicata alle persone in stato di bisogno. Condizione per tutti coloro ospiti, parenti, volontari, che per necessità si trovano ad entrare nella residenza sanitaria assistenziale.
«Varcare la Porta Santa - continua la fondazione - esprime il desiderio di incontrare Dio, ricorda il primo ingresso in Chiesa e segna il passaggio dalla ferialità alla festa. m"Un Anno Santo, dunque, per vivere la misericordia" ha detto Papa Francesco. "Questo Anno Santo ci è offerto per sperimentare nella nostra vita il tocco dolce e soave del perdono di Dio, la sua presenza accanto a noi e la sua vicinanza soprattutto nei momenti di maggiore bisogno».
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