Il Tirreno

I lavori contro l’erosione escludono Castiglioncello

di Elisa Pastore
I lavori contro l’erosione escludono Castiglioncello

Ripascimenti per il secondo anno consecutivo sulle coste di Rosignano e Vada Stanziati dal Comune 140.000 euro per i quattro interventi in programma

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CASTIGLIONCELLO. Per il secondo anno consecutivo le spiagge di Vada e di Rosignano Solvay saranno soggette ad interventi di ripascimento. Esclusa invece ancora una volta la frazione di Castiglioncello con la baia del Quercetano. Una baia che sempre più spesso, così come quasi tutta la costa, è costretta a fare i conti con il fenomeno dell'erosione che si verifica soprattutto in seguito alle violenti mareggiate. «Al momento – ha spiegato l'assessore Piero Nocchi – abbiamo deciso di intervenire solamente su Vada e su Rosignano. Faremo però dei sopralluoghi a Castiglioncello con i tecnici e valuteremo quindi più avanti se sarà necessaria una specifica riqualificazione». In questa fase, tuttavia, l'impegno dell'amministrazione è di 140mila euro. Previsti tre interventi su Vada (sia davanti ai due Punti Azzurro che sul tratto di costa che dalla Bucaccia arriva fino ai bagni la Barcaccina) e uno a Rosignano Solvay (sul lungomare Colombo, di fronte al palazzo Silt). «Partiranno – ha aggiunto Nocchi – nel mese di maggio, a ridosso dell'inizio della stagione balneare».

Per realizzarli, così come deciso già dal Comune lo scorso anno, verrà prelevata la sabbia sia dal fiume Po che dalla foce del vicino Fine. Più scura la prima - destinata quindi al lungomare Colombo - rispetto a quella del fiume Fine che verrà invece trasportata nelle spiagge bianche di Vada. Importante, inoltre, durante i vari interventi di manutenzione straordinaria degli arenili sarà il ruolo della posidonia che verrà estratta dalla battigia e ricollocata lungo tutta la spiaggia. Un'ulteriore azione necessaria a combattere il continuo processo erosivo del litorale. Se la cifra totale prevista – 140mila euro – racchiude tutte le fasi necessarie al ripascimento dei vari tratti di costa, dai rilievi topografici alle analisi chimiche dei sedimenti prelevati dai due fiumi, l'assessore Piero Nocchi ammette inoltre che è in fase di studio uno specifico progetto per la baia di Caletta.

«Recentemente – ha sottolineato – abbiamo svolto dei sopralluoghi con l'assessore regionale per studiare un intervento e trovare le risorse necessarie». A Caletta come a Vada, frazione quest'ultima per la quale esiste ormai da anni un progetto anti-erosione – per il tratto di costa che va dalla Bucaccia ai bagni la Barcaccina – finanziato quasi in toto che attende soltanto l'ok necessario all'avvio dei lavori. Un progetto che prevede sia il ripascimento della spiaggia che la realizzazione di tre pennelli, passato di competenza dalla Provincia alla Regione, al quale si è da poco interessata anche l'amministrazione comunale. «Abbiamo chiesto da qualche mese – aveva infatti spiegato l'assessore Margherita Pia – di poter realizzare noi come Comune l'opera. Stiamo attendendo una risposta da parte dell'assessore regionale all'ambiente che si è fatto carico della nostra richiesta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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